L’Aquila, torna Clitemnestra di Luciano Violante

Una narrazione contemporanea di uno dei personaggi femminili più ambigui della storia, è un'assassina per vendetta o per giustizia?

di Redazione | 22 Febbraio 2022 @ 11:07 | EVENTI
Clitemnestra
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L’AQUILA  –  Torna a L’Aquila, per la Stagione Teatrale Aquilana del TSA, Clitemnestra di Luciano Violante, regia di Giuseppe Dipasquale, con Viola Graziosi. Luciano Violante, da tempo studioso del mito classico e del suo messaggio alla modernità, ha dato vita ad un testo poetico di grande bellezza, il racconto di una donna che attende il momento del riscatto  – o della vendetta – con pazienza e fermezza per un tempo così lungo da essere inconcepibile per il pensiero maschile. Una narrazione contemporanea di Clitemnestra, regina di Micene e assassina di Agamennone suo marito, che pone una domanda fondamentale: assassina per vendetta o assassina per giustizia?.

“Sono convinto che nella cultura classica risiedano gli archetipi della cultura occidentale – spiega Violante -.
Questa donna, come Medea e Circe, rappresenta una di quelle figure maledette, detto tra virgolette, che popolano questi racconti. Sono figure considerate negative, ma quando si guarda attentamente dentro al mito si scoprono dinamiche moderne. Il mito riesce a porti davanti a una realtà nuda, non ricoperta da pregiudizi. Clitemnestra non è l’assassina del marito: è una donna addolorata per la morte della figlia, e per questo decide di uccidere Agamennone e di scegliere il proprio destino. Mi interessa guardare le cose da un altro punto di vista”. È un canto nel dolore di una madre che ha subito l’ingiusto sacrificio di Ifigenia per mano dell’ambizioso padre, è un canto della purificazione perché condannata a vagare nell’eterno nulla al fine di emendare un omicidio non accettabile nell’alveo del moderno patriarcato occidentale.
A dare voce al personaggio è Viola Graziosi, interprete di grande sensibilità e talento, protagonista di importanti spettacoli classici, premio Actress of Europe 2020 con “Ofelia Suite”, diretta dal regista Giuseppe Dipasquale.

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