L’Aquila, strade pericolose nel centro abitato di Preturo

La denuncia del Consigliere comunale Antonio di Nardantonio

di Redazione | 25 Ottobre 2021, @03:10 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  – “Più e più volte in qualità di consigliere del Comune dell’Aquila, ho denunciato alle autorità competenti la pericolosità delle strade che attraversano il centro abitato di Preturo (frazione di L’Aquila); un problema, questo, molto sentito dai cittadini che deve essere risolto quanto prima per la sicurezza di tutti”.

La denuncia è del consigliere de “Il Passo Possibile” Antonio Nardantonio.

“La questione riguarda principalmente due strade, via Amiternina e via dell’Aringo”. “Via Amiternina, strada molto trafficata, non dispone – in particolare nei pressi del Presidio Ospedaliero Villa Letizia – di un marciapiede sicuro e percorribile, per la maggior parte dissestato e/o interrotto da pali telefonici e della segnaletica verticale, costringendo così i pedoni e i disabili a camminare sulla strada con le auto che li sfiorano”.

“Situazione analoga si ripresenta in via dell’Aringo, nei pressi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” dove, a seguito di numerose segnalazioni da parte di famiglie e genitori, si evidenzia la totale assenza di segnaletica orizzontale e verticale oltre che di presidi della Polizia Municipale negli orari di ingresso e uscita dei bambini”.

“Queste situazioni non garantiscono affatto la sicurezza pedonale e la relativa incolumità della cittadinanza”.

“Insistentemente e invano, fino ad ora, a nome dei cittadini delle frazioni del capoluogo – troppo spesso abbandonate dalla classe amministrativa – ho fatto presente questi disagi a chi di dovere, rivolgendomi non solo all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco in persona, all’assessore alla mobilità urbana e alla sicurezza stradale e all’assessore alle opere pubbliche, manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma anche all’ANAS, l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, per ricevere l’aiuto richiesto”.

“Tanti i solleciti, ai quali non è seguita mai risposta, affinché un problema risolvibile con poche migliaia di euro venga sanato prima che si riscontri qualche grave incidente.”, conclude Nardantonio.


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