L’Aquila, Stella di frutta: la concorrenza “leale” dei ragazzi egiziani

di Matilde Albani | 07 Settembre 2020 @ 06:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – In Italia sono ormai oltre 30 mila le imprese gestite da stranieri che commerciano in frutta e verdura, la gran parte di questa cifra è in mano agli egiziani.  I loro negozi rappresentano il più forte concorrente  per i banchi del mercato e la grande distribuzione. 

Da tre anni a L’ Aquila, due  negozi di ‘egiziani’, i ragazzi di Stella di frutta, lavorano anche 14 ore al giorno su via della Croce Rossa. In un ambiente che ha faticato ad accettarli la pazienza e la tolleranza, insieme ai prezzi più che competitivi, sono diventati i loro punti di forza per superare, e non certo contrastare, una serie di problemi: prima il sequestro della merce, con ordinanza che vietava l’esposizione di frutta e verdura all’esterno, fino alla sospensione, solo pochi mesi fa, da parte del Comune dell’Aquila, motivata dal pericolo di sanità pubblica. Nonostante la ‘guerra’ concorrenziale dei negozi di vicinato e dei supermercati sono riusciti a legittimarsi con la gentilezza, la disponibilità e i prezzi onesti, nei confronti di un pubblico ormai fidelizzato.

E allora, se anche il cliente si prende certe libertà, come quella di tastare la frutta prima di acquistarla, ormai per loro è automatico e doveroso ripulirla prima che venga pesata, con il sorriso e una battuta all’aquilana maniera.


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