concorsoneRiceviamo e pubblichiamo la replica del Comitato Vincitori e Idonei al Concorso per 300 posti Ricostruzione Abruzzo, in merito alle recenti dichiarazioni del Sindacato Uil su stabilizzazione dei precari del Comune di L’Aquila prima di qualsiasi assunzione da graduatorie del Conncorso Ripam-Abruzzo.

Apprendiamo dalla stampa della richiesta del sindacato Uil-Fpl di far inserire nella legge per la ricostruzione, in corso di elaborazione, la “stabilizzazione” dei precari storici del Comune di L’Aquila prima di qualsiasi scorrimento delle graduatorie Ripam.

Senza voler polemizzare, riteniamo necessario però puntualizzare alcune cose, essendo stati chiamati in causa direttamente da tale sindacato:

1. ci permettiamo di ricordare che un percorso di “stabilizzazione” è già stato offerto a tali dipendenti attraverso la previsione, nel bando di concorso Ripam Abruzzo, di una riserva del 50% dei posti messi a bando (tra l’altro in deroga alla normativa vigente che prevedeva allora il 40%) quale quota prevista per coloro che avessero lavorato anche solo per un anno alle dipendenze di un ente impegnato nella ricostruzione. Tale riserva, ha consentito anche a chi si trovava nelle ultime posizioni della graduatoria di poter “scavalcare” gli idonei senza riserva (parliamo in alcuni casi di 350 posizioni).

2. Il Comitato Ripam Abruzzo ha ritenuto giusto l’istituto della riserva, comprendendo la necessità di tutelare in sede di concorso le professionalità che avevano lavorato nella prima fase dell’emergenza.

3. La richiesta però, ora, di un ulteriore processo di stabilizzazione con graduatorie in corso, ci sembra una delirante idea avanzata da chi evidentemente ignora l’esistenza di una normativa che non permette ulteriori concorsi in presenza di graduatorie proprie vigenti. La procedura di stabilizzazione è già di fatto avvenuta attraverso il “Concorsone” ed i precari che non siano riusciti, nonostante la riserva, a superare tali prove non possono diventare un problema perenne a carico della collettività, oltre che una ulteriore penalizzazione per gli idonei Ripam-Abruzzo.

Invitiamo pertanto il Sindacato in questione a impegnarsi anche nel risolvere la questione dei tanti idonei che con merito hanno superato tutte le prove concorsuali e che sono ancora in attesa di assunzione, piuttosto che lanciarsi in incostituzionali pretese di stabilizzazione. Riteniamo che pur non essendo “tutelati” da un tesseramento siamo degni di attenzione anche noi e tuteleremo i nostri diritti con ogni mezzo lecito.

Cogliamo l’occasione per affermare che, qualora si dovesse malauguratamente procedere nella direzione prospettata dal sindacato Uil-Fpl portando tali istanze in Parlamento, il Comitato si riserva di intraprendere qualsiasi azione sia a livello istituzionale che mediatico, ma anche, e soprattutto, nelle sedi competenti, per supportare questa battaglia di merito e di rispetto della Costituzione.

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