L’Aquila, sequetrata foto inviata a capoclan in carcere

La Cassazione ha respinto il ricorso di un detenuto in 41 bis: l'immagine poteva nascondere dei messaggi in codice

di Redazione | 30 Settembre 2022 @ 09:05 | CRONACA
41 bis
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L’AQUILA – Respinto il ricorso di un camorrista in regime di 41 bis perché poteva nascondere dei messaggi in codice. A stabilirlo è la Corte di cassazione. Come riporta il quotidiano ‘Il Centro’, il tribunale di sorveglianza aveva disposto il trattenimento di una fotografia indirizzata a un detenuto in 41 bis ristretto nel carcere di Preturo spedita dalla moglie, in quanto l’immagine raffigurava, oltre a persone della famiglia, anche degli sconosciuti e, dunque, poteva essere – per il contesto fotografico – una modalità di comunicazione di messaggi in codice. Il detenuto, considerato un capo clan della camorra, aveva fatto ricorso in Cassazione, ricorso, per l’appunto, respinto.


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