L’Aquila, seggi elettorali spostati dalle frazioni in città. Critiche dal Passo Possibile

di Redazione | 18 Settembre 2020 @ 09:17 | ATTUALITA'
elezioni urna elettorale
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L’AQUILA – “Apprendiamo, a proposito della scelta dei seggi elettorali per il Referendum confermativo della riduzione dei parlamentari del 20 e 21 settembre prossimi, che diverse sedi territoriali sono state spostate rispetto alla solita collocazione, fra tutti il seggio di Collebrincioni trasferito presso la Scuola elementare di Via Nicola Moscardelli o quelli di Camarda, Assergi e Filetto a Paganica  presso la scuola media Dante Alighieri di via Onna”.  E’ quanto affermano in una nota congiunta i Consiglieri comunali de “Il Passo Possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto e il Presidente dell’Associazione civico-politica Fabrizio Ciccarelli. 
“La scelta di delocalizzare altrove i seggi frazionali con l’intento precauzionale di garantire ai cittadini un accesso più agevole e meno rischioso all’esercizio del diritto di voto appare anacronistica, quasi insensata, laddove, invece, riteniamo altamente limitativo per i cittadini delle realtà più piccole doversi spostare e, quindi, sottoporsi a rischi maggiori di assembramento con riferimento all’emergenza epidemiologica in atto. 
 Ci chiediamo: è giusto costringere anziani e persone non autosufficienti a spostarsi dalle loro frazioni popolose e sobbarcarsi diversi chilometri per raggiungere seggi molto più distanti? È giusto che un qualsiasi cittadino, solo per colpa di disfunzioni organizzative facilmente prevedibili e nonostante le modalità operative siano note da tempo (D.L. n.103 del 14 agosto 2020), sia messo in condizioni di rinunciare ad esprimere il proprio voto?”
“Curioso, poi, che i suddetti spostamenti avvengano da strutture private a plessi scolastici che, unitamente a quelli già individuati per la tornata elettorale, nella maggior parte dei casi coincidono con quegli stessi istituti che dovranno riaprire non più tardi di tre giorni dalla fine delle votazioni: da oltre 5 mesi tutte le scuole sono chiuse per l’emergenza sanitaria e le persone che vi possono accedere sono poche per mantenere la sanificazione degli ambienti. Invece col referendum si faranno entrare migliaia di persone nelle aule che di lì a poco saranno frequentate dagli studenti”. 
“Noi de “Il Passo Possibile” riteniamo che i cittadini, specie le persone più anziane e i soggetti deboli, debbano essere tutelati al meglio nell’esercizio di un diritto così importante, piuttosto che scontare un ingiustificato pressapochismo organizzativo dell’Amministrazione comunale; ed inoltre, ribadiamo che non si sarebbe dovuto votare nelle scuole e che si sarebbero dovuti identificare luoghi alternativi con molto anticipo, proprio per non rischiare di intralciare un già problematico inizio di attività scolastica – che, ricordiamo, in Abruzzo è già di per sé slittato rispetto ad altre Regioni-  e subire ulteriori sospensioni con riferimento alla continuità didattica.


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