L’Aquila-Roma, Mannetti (Lega): “Revisione legge con cui centrosinistra cancellò contributi”

di Redazione | 01 Marzo 2024 @ 15:50 | VERSO LE ELEZIONI
Carla Mannetti
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L’AQUILA – “Il nuovo autobus bipiano della compagnia regionale Tua, che andrà a rafforzare la flotta dei mezzi destinati ai servizi commerciali da e verso Roma, è solo un piccolo passo rispetto al lavoro che bisogna portare assolutamente a termine per il Trasporto pubblico locale all’Aquila e nell’intera provincia”.

Lo afferma Carla Mannetti, ex assessore alla Mobilità del Comune dell’Aquila, responsabile del dipartimento Infrastrutture della Lega Abruzzo e candidata al Consiglio regionale alle elezioni del prossimo 10 marzo, che annuncia di aver predisposto “una proposta di revisione della legge regionale n.13 del 9 giugno 2016, che mi impegno a portare avanti per cui mi sono sempre battuta in questi anni”.

“Una legge – ricorda Mannetti – approvata dalla giunta di centrosinistra  relativa a Disposizioni in materia di servizi minimi nel trasporto pubblico locale che ha cancellato con un colpo di spugna i contributi del Trasporto pubblico locale alla linea L’Aquila-Roma determinandone di conseguenza il ridimensionamento.

La L’Aquila-Roma che prima aveva 25 coppie di corse oggi ne ha solo 10 – fa osservare Mannetti – stesso discorso vale per il collegamento di Avezzano e Sulmona con la capitale che va contribuito ed intensificato.

Parliamo di azioni concrete, non il libro dei sogni del centrosinistra che  con il candidato presidente D’Amico promette trasporti gratis a tutti per la modica cifra di 30 milioni di euro”, continua Mannetti. “Noi proponiamo due cose concrete e sicuramente realizzabili come la scontistica e gratuità per le fasce deboli, per gli studenti e per le famiglie e la contribuzione delle linee di collegamento con Roma che vanno ulteriormente potenziate anche in vista del Giubileo 2024  e 2025.

L’Aquila in particolare, che fino al 2016 usufruiva dei contributi per la linea con Roma, dovrà avere nuovamente la contribuzione e collegamenti ogni ora con orari cadenzati – conclude Mannetti – per fare tutto questo sono necessari circa 5 milioni di euro e la proposta ha sicuramente le gambe per camminare”.


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