L’Aquila, Rinaldo Tordera è stato nominato componente del Consiglio nazionale di Mezzogiorno

di Redazione | 10 Maggio 2021 @ 15:00 | ATTUALITA'
Tordera presidente
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L’AQUILA – Rinaldo Tordera, noto manager abruzzese, farà parte del Consiglio Nazionale di Mezzogiorno Federato, la cui Assemblea Costituente si è tenuta ieri, domenica, su piattaforma online.

Il Movimento, alla cui costituzione hanno partecipato centinaia di esponenti delle professioni, delle categorie produttive e sindacali e molti noti docenti universitari, ha come suo obiettivo principale di federare i poteri, non le istituzioni, delle regioni del Mezzogiorno secondo i dettami dell’art. 117 della Costituzione che attribuisce alle suddette poteri diretti, per esempio su infrastrutture e turismo.

Tordera, attuale Presidente della Accademia di Belle Arti dell’Aquila, già direttore generale dell’ex Carispaq, amministratore dell’Asm e di Abruzzo Sviluppo, nonchè direttore generale della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, è stato eletto nel Consiglio Nazionale al termine dei lavori dell’Assemblea costituente che, presieduta dall’ex ministro Prof. Claudio Signorile, sono andati tutta la giornata.

Il punto di partenza di MMF, è stato detto, è sicuramente il Recovery Plan: le regioni divise sono deboli e non riescono a portare l’essenza delle loro proposte progettuali ai livelli giusti e quindi vengono marginalizzate. Questi punti saranno il fulcro dell’azione del Movimento Mezzogiorno Federato che pone tre priorità nel suo programma: il polo tecnologico e ambientale di Taranto, per la produzione del cosiddetto acciaio pulito; il Ponte sullo stretto di Messina, che non deve essere solo un’opera di ingegneria ma, un sistema nel quale riassumono una forza economica e un rilancio anche morale quasi 10 milioni di persone; e poi c’è la metropoli di Napoli con Bagnoli.

Stare assieme per contare di più. Il Movimento dovrà essere portatore di una volontà forte, diffusa e concreta vincolata a programmi e non legata a visioni pregiudiziali ideologiche. Si profila nei nostri territori la presenza di un nuovo soggetto politico capace di modificare l’attuale dicotomia tra i due blocchi ideologici per puntare sulla ricerca delle migliori rappresentanze attorno a progetti concreti.


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