L’Aquila, Pietrucci denuncia: “Situazione drammatica al pronto soccorso”

di Redazione | 08 Giugno 2022 @ 12:16 | POLITICA
Pietrucci
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Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci denuncia la situazione dell’Ospedale San Salvatore come “insostenibile e drammatica”
 
“Grazie al personale guidato dalla dott.ssa Carla Benedetti che opera in condizioni assurde. La responsabilità non è del management ma della Regione: la Verì venga immediatamente. È impressionante l’approssimazione e il disinteresse dell’amministrazione comunale e regionale verso la situazione del Pronto Soccorso e più in generale dell’ospedale San Salvatore. Con dedizione estrema e grandissimo senso del dovere il personale – guidato da Carla Benedetti, primaria facente funzioni del Pronto Soccorso – affronta da tempo una situazione drammatica” afferma Pietrucci. “Ma nonostante la disponibilità degli operatori, i pazienti sono “parcheggiati” nelle stanze e nei corridoi perché – per assenza di posti letto – non possono essere ricoverati nei vari reparti. È una situazione penosa, che impone un intervento immediato: bisogna assumere nuovo personale (anche attraverso gli incentivi come fanno altre Regioni), aumentare la disponibilità di posti letto (sono attualmente meno di 400 quando in passato il San Salvatore ne aveva 500), incrementare le Aree di Osservazione breve, i posti nei reparti di lungodegenza e riabilitazione” chiosa Pietrucci. Invece di inutili passerelle elettorali, l’assessore regionale alla Sanità venga subito a constatare le condizioni in cui versa questa struttura, intervenga per assegnare risorse finanziarie e strumenti operativi e consentire al Management di migliorare le condizioni di assistenza e di lavoro. Faccio appello alla sensibilità degli organi di informazione perché trasmettano la dimensione dei problemi e l’urgenza di intervenire. Il diritto alla salute – già pesantemente colpito dall’emergenza Covid – è la priorità sociale di una società giusta. E la Sanità pubblica deve tornare al centro della politica per tutelare i cittadini, soprattutto quelli più deboli e anziani” conclude Pietrucci

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