L’Aquila, Pietrucci: “Altro che passerelle e finte inaugurazioni. Ecco cosa succede ogni giorno al San Salvatore”

di Redazione | 26 Febbraio 2024 @ 15:26 | POLITICA
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L’AQUILA – “Dopo aver trascurato e umiliato la sanità aquilana, Marsilio pensa di poter prendere in giro cittadini, medici e pazienti facendosi un ridicolo giretto propagandistico all’ospedale San Salvatore dell’Aquila promettendo cose che in cinque anni non ha fatto”.

Inizia così una nota del consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci

“Se invece di “passerellare” comodamente – continua – conoscesse davvero le condizioni in cui è ridotto il San Salvatore, Marsilio farebbe meno il “burino” e chiederebbe scusa per l’indifferenza con cui si è comportato.

Questa foto riassume un po’ la situazione: gli OSS, gli infermieri, i medici, sono costretti a salire sulle barelle per trasportare i pazienti perché gli ascensori o non funzionano o sono troppo piccoli! Chi è costretto a frequentare l’ospedale, purtroppo conosce il calvario che deve affrontare: dai parcheggi, alle file al CUP, alle liste d’attesa, ai costi delle analisi, ai suggerimenti a rivolgersi a strutture private (!)

Gli sforzi e i sacrifici generosi di medici e operatori sanitari non bastano perché il personale è insufficiente, gli spazi inadeguati, le strumentazioni carenti.


Il diritto alla Salute – il più importante per oggi cittadino – è colpito a morte da scelte che, nonostante le promesse fatte durante il Covid, impediscono alle persone di curarsi: un terzo dei cittadini rinuncia alle cure per i costi crescenti e i tempi di attesa.

Quest’anno in Abruzzo – incalza Pietrucci – si sono perse 25.000 prestazioni sanitarie e l’Abruzzo nel 2021 ha perso 108 milioni di euro perché quelli che possono vanno a curarsi fuori regione o dai privati. 108 milioni dati alla sanità di altre Regioni.
E la Giunta Marsilio di 400 milioni di euro nel Piano per l’edilizia sanitaria che ristrutturerà tutti i nosocomi abruzzesi, sapete quanto ha destinato all’ospedale dell’Aquila?
Zero euro. ZERO EURO!

La crisi dei Nuclei di cura Primari poi (la ASL1 è l’unica in Abruzzo che non sostituisce i medici che vanno in pensione) è l’ulteriore sfregio a pazienti che non riusciranno a farsi visitare dai medici di famiglia.
E questa situazione tragica peggiorerà con la “secessioni dei ricchi”, quella Autonomia differenziata che vuole la destra e che penalizzerà le regioni già deboli.

La salute è un diritto universale, non solo dei ricchi”- conclude il Consigliere regionale Pietrucci –


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