L’Aquila, Pierpaolo Pietrucci replica a Quaglieri sul Gasdotto Snam

di Redazione | 12 Maggio 2021 @ 17:20 | POLITICA
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L’AQUILA – “Capisco che il consigliere Quaglieri sia costretto a puntellare la sua traballante esistenza politica attaccando chi si rivela una spina nel fianco di questo esecutivo. Temo tuttavia che i suoi puerili tentativi di risalire nel gradimento del suo stesso partito – svolgendo il triste ruolo del “ventriloquo” che parla sotto dettatura altrui – sortiscano l’effetto opposto”.

A parlare è Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale.

“Mi permetto di dare un consiglio al collega Quaglieri per il futuro – spiega Pietrucci -: prima di fare il difensore d’ufficio di Marsilio sul gasdotto SNAM dovrebbe studiarsi le carte o quantomeno conoscere tutte le azioni politiche a cui il sottoscritto non si è mai sottratto. Per cominciare, dunque, Quaglieri dovrebbe sapere che:
il primo atto autorizzativo riguardante sia la centrale di Sulmona che il metanodotto Sulmona-Foligno, è stato il Decreto VIA rilasciato, in data 7 marzo 2011, dall’allora Ministro dell’Ambiente di centrodestra Stefania Prestigiacomo; la Risoluzione contraria al progetto Snam, approvata all’unanimità il 26 ottobre 2011 dalla Commissione Ambiente della Camera, venne presentata da quattro parlamentari del PD (Raffaella Mariani, Giovanni Lolli, Massimo Vannucci e Walter Verini); quando nel 2012 il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, convocò a Roma il Presidente di centrodestra della Regione Gianni Chiodi questi, pure di accondiscendere il Governo, osò affermare che il metanodotto era “un’opera di urbanizzazione” e che la centrale Snam, su un’area di 12 ettari, era paragonabile ad una qualsiasi centralina di riduzione della pressione del gas presente in ogni città. Fin qui gli albori della vicenda che mi pare sgomberino il campo da ogni dubbio circa le intenzioni della mia parte politica. Le battaglie poi chiaramente continuarono, sia sui territori che nelle aule regionali”.

Pietrucci conclude: “Personalmente non ho mai anteposto la figura del Presidente della Regione agli interessi del mio territorio, tanto che dopo una seduta della 2^ Commissione presieduta dal sottoscritto, D’Alfonso fu costretto a negare l’Intesa con lo Stato da parte della Regione: atto che ha consentito alla lotta dei cittadini della Valle Peligna di guadagnare tempo e terreno. Non ho certo bisogno di continuare a ricordare le mie azioni politiche: la gente sa che ci sono sempre stato. E la gente da oggi sa anche che Marsilio, Quaglieri e il centrodestra hanno tradito questa battaglia. A Quaglieri va comunque il mio augurio di una ritrovata serenità all’interno del suo gruppo politico e chiaramente tutto il mio supporto qualora volesse sposare una battaglia per il territorio invece che per il mantenimento del suo status quo”.


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