Per il Piano di classificazione acustica siamo ai dettagli finali. Ma sulla sicurezza è polemica

Ieri mattina anche l'incontro tra il prefetto Torraco, il questore De Simone e i consiglieri Verini e Padovani

di Alessio Ludovici | 26 Settembre 2023 @ 05:26 | ATTUALITA'
dehors l'aquila
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L’AQUILA – Vertice di maggioranza ieri sera a Palazzo Fibbioni, si lavora agli ultimi dettagli dell’atteso Piano di Classificazione Acustica comunale. Sciolti gli ultimi nodi la delibera potrebbe andare in giunta già nei prossimi giorni. La maggioranza è impegnata nelle ultime valutazioni sui criteri da adottare. Nel quadro della normativa nazionale, infatti, sono le amministrazioni comunali a scegliere le soluzioni più adatte per calare lo strumento nella specifica realtà territoriale. E all’Aquila gli occhi sono puntati soprattutto sulla questione delle emissioni acustiche in centro storico, quelle ordinarie dei locali di pubblica amministrazioni e quelle staordinarie legate agli eventi.

Sulle due questioni, negli anni, non sono mancate le polemiche e i contenziosi con i residenti, ma lamentele ci sono state anche tra i clienti per quella che, in certe serate, è sembrata una gara tra piazze a chi avesse il service più grosso. 

Tempo di fare chiarezza insomma, anche per scongiurare autogol come i service che si sovrapponevano ad alcuni eventi a San Bernardino. 

La discussione in maggioranza non è semplice, ci sono posizioni più intransigenti ma si dovrebbe arrivare in ogni caso a una regolamentazione dei limiti di decibel e degli orari dell’amplificazione per il regime ordinario. Contestualmente dovrebbe arrivare una regolamentazione del numero di eventi straordinari, con le relative deroghe, previsti in determinate aree del centro storico. 

Il dossier sicurezza. Verini e Padovani incontrano Prefetto e Questore

Quello della cosiddetta “movida” è solo uno dei capitoli del dossier sicurezza che interessa la città. Se la vicenda della criminalità giovanile tiene banco sulle pagine di cronaca, la questione dei Cpr per il rimpatrio dei migranti – si vocifera insistentemente di una scelta dell’Aquila per la realizzazione di uno di questi 12 centri – ha creato qualche grattacapo politico al centrodestra. Su quest’ultimo tema è l’opposizione, in questi giorni, che prova allora ad infilarsi nelle crepe della maggioranza. Il Pd, oltre che sui Cpr, accende i riflettori anche su ordine del giorno di Luigi Faccia, consigliere della maggioranza, che chiede il ripristino dell’operazione ‘Strade sicure’.

“Da un lato il sindaco nega ci siano problemi di ordine pubblico, dall’altro un suo consigliere evoca l’esercito per contrastare episodi di criminalità” scrivono Nello Avellani e Stefano Albano per il Partito Democratico aquilano. “Qual è, se c’è, la posizione dell’amministrazione comunale? Cosa intende fare per rispondere alla percezione di insicurezza diffusa tra i cittadini? Intende affrontarla?”. Di filiera inadeguata del centrodestra ha parlato anche Sinistra Italiana che ha bocciato, come anche altre associazioni cittadini, anche la scelta dei Cpr da parte del governo. 

Sempre ieri, in mattinata, i consiglieri comunali Enrico Verini e Gianni Padovani hanno avuto un lungo colloquio con il Prefetto Cinzia Torraco e il Questore Enrico De Simone. I due colleghi di opposizione hanno rappresentato la preoccupazione per le recenti vicende di cronaca e sollecitato un pattugliamento a piedi quotidiano del centro e delle zone più critiche, incassando l’impegno delle istituzioni a lavorare in questo senso.


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