POLITICA | Elezioni | |

L’Aquila, Pezzopane su presentazione liste

L’Aquila, Pezzopane su presentazione liste
La Deputata Stefania Pezzopane commenta la presentazione delle liste “L’Aquila Nuova” e L’Aquila  Coraggiosa”.
L’AQUILA  –  La deputata Stefania Pezzopane commenta la presentazione delle liste “L’Aquila Nuova” e L’Aquila  Coraggiosa” a sostegno della sua candidatura alle prossime amministrative dell’Aquila.
“Ieri nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni è stata presentata la lista “L’Aquila nuova” a sostegno della mia candidatura  a sindaca dell’Aquila. Oggi a Villa Gioia, la lista L’Aquila Coraggiosa.  Attorno al tavolo, i promotori Luciano Mucciante e Silvano Cappelli, il consigliere comunale Paolo Romano, ed altri candidati. Ed a Villa Gioia Fabio Ranieri, Enrico Perilli, Betty Leone, Giustino Masciocco e numerosi candidati.
La lista L’Aquila Nuova a partire dal nome, rappresenta il messaggio che vogliamo portare avanti in questa campagna elettorale”, ha sottolineato Pezzopane; ‘L’Aquila Nuova’ vuol dire guardare oltre gli schemi, vuol dire città-territorio, e non a caso i promotori della lista sono ex-sindaci del cratere, Luciano Mucciante e Silvano Cappelli. Una lista fatta di candidati con competenze amministrative, professionali e imprenditoriali. Ed il nostro progetto è quello di unire una città che troppo spesso appare frammentata in borghi, quartieri e quelle che ingiustamente vengono chiamate frazioni. La mancanza di unione è sintomo di una mancanza di attenzione nella ricostruzione post sisma, ma ora siamo in una nuova fase: ora abbiamo bisogno di ripartire, anche grazie ai fondi del PNRR che devono essere utilizzati in maniera strategica.”
“Sono stati i borghi a fondare la città dell’Aquila, ma lo abbiamo dimenticato; anche grazie a questa lista, che voglio definire strategica, abbiamo intenzione di ricostruire un’unione territoriale proprio a partire dai borghi. ‘L’Aquila Nuova’ aggiunge alla coalizione democratica e progressista, che mi sostiene, un progetto territoriale che va oltre i piccoli ragionamenti, oltre le mura e guarda al futuro. L’Aquila coraggiosa è una lista che raccoglie in se’ partiti, movimenti e gruppi civici, un vero lavoratorio politico, la sinistra unita come non mai. In altre competizioni elettorali c’era divisione, anche le scorse elezioni non si raggiunse questo grande obiettivo di unire tutte le forze e le aree della sinistra. Sono davvero orgogliosa di tutto ciò, perché ci da una grande energia. Vogliamo un comune che non sia più autoreferenziale e chiuso in sé stesso, ma che invece sia luogo di confronto, espressione di una città aperta, libera e partecipata. Puntiamo  a creare lavoro e sviluppo, ad usare le risorse per dare opportunità alle giovani generazioni, per far emergere la forza delle donne. Ringrazio tutte e tutti per questo prezioso lavoro di composizione delle liste e per le indicazioni programmatiche che sono essenziali per imprimere la giusta spinta ed il necessario cambiamento.” Così conclude Stefania Pezzopane sulla presentazione delle liste “L’Aquila Nuova” e L’Aquila  Coraggiosa”
 
La nota di L’Aquila Coraggiosa

Sfondo rosso, con tratti neroverdi e la bandiera della pace: è il simbolo di L’Aquila coraggiosa, lista di sinistra a supporto della candidatura a sindaca di Stefania Pezzopane, presentata stamane a Villa Gioia dai promotori Fabio Ranieri, coordinatore regionale di Articolo uno, Enrico Perilli della segreteria regionale di Sinistra italiana, dal consigliere comunale uscente Giustino Masciocco, Betty Leone, già assessora comunale della giunta Cialente, e William Giordano del Movimento giovanile della sinistra.

In sala, alcune delle candidate e dei candidati di una lista che ha vinto la sfida di riunire le esperienze progressiste, socialiste, solidali ed ecologiste della città. “In un momento storico in cui la sinistra continua a frammentarsi, siamo riusciti nel piccolo miracolo di tenere insieme tutta la sinistra della città, da quella alternativa, a quella critica e quella di governo”, ha rivendicato Perilli. “Teniamo a rimarcare il grande sforzo che con entusiasmo siamo riusciti a mettere in campo: la sinistra c’è, ed è unita a sostegno della candidatura di Stefania Pezzopane che, lo rivendichiamo con orgoglio, abbiamo sostenuto sin dal primo momento: siamo convinti che non potesse esserci migliore candidatura di questa”. 

L’Aquila coraggiosa “è la vera novità di queste elezioni”, le parole di Fabio Ranieri; “è una lista che raccoglie le esperienze che sono state in prima linea, dal terremoto in poi, per battersi per la ricostruzione materiale, sociale, culturale ed economica del territorio, che non hanno mai mollato in questi anni, neanche dinanzi ai cinque anni di governo Biondi. Una lista – ha proseguito Ranieri – fatta di donne e uomini che raccoglie chi, in questi anni, nei partiti, nelle esperienze civiche e nelle associazioni ha dato un contributo vero alla rinascita del territorio. Con i volti delle candidate e dei candidati non facciamo promesse, già raccontano un impegno quotidiano per la città. E siccome i prossimi cinque anni saranno decisivi per uscire dalla fase del post terremoto, credo che di queste donne e di questi uomini la città abbia un gran bisogno”.

L’Aquila coraggiosa si candida ad essere una forza radicale nelle proposte e di rinnovamento in seno alla coalizione democratica e progressista, tant’è vero che i promotori non si candideranno per lasciare spazio “a volti nuovi di cui il Consiglio comunale ha davvero bisogno”.

“Per amministrare una città e fare davvero la differenza bisogna pensare che la politica si fa dalle piccole cose e dal luogo dove si vive e si lavora: questo ci unisce. Siamo convinti che mettere a servizio dell’Aquila le diverse culture della sinistra è possibile se lo misuriamo con i problemi concreti dei cittadini”, ha inteso sottolineare Betty Leone. “E’ la nostra scommessa. Vorremmo portare dentro la coalizione dei temi che riteniamo fondamentali: il primo è il lavoro, che si può declinare in mille modi ed è giusto che si pensi in mille modi per fare dell’Aquila una città dove i giovani possano sperare di rimanere; vogliamo prestare attenzione, in particolare, al lavoro di cura che pensiamo possa trasformare il modo di fare politica e di vivere la città, mettendo al centro la qualità della vita. C’è poi la questione della sanità, della cura per antonomasia, cui bisognerà dedicarsi capovolgendo il concetto stesso di sanità mettendo al centro la salute e costruendo, così, la rete dei servizi per le persone”.