Quando si tocca il fondo inevitabilmente si assiste alla sua raschiatura. Michele Malafoglia, da sempre unica e sola voce all’interno della coalizione in difesa del silente sindaco Biondi, tenta l’ultimo gioco di prestigio per incantare gli aquilani disorientati dalla bagarre all’interno della maggioranza e lo fa proprio sul vulnus principale di questi undici mesi di governo: le nomine alle Partecipate.

Malafoglia e Fratelli d’Italia chiedono dunque incredibilmente al sindaco di Fratelli d’Italia di “affidare gli incarichi alle Partecipate in base alla professionalità e non all’appartenenza politica”.

Tutta questa voglia di meritocrazia viene fuori a regolamento approvato, a bando espletato e a candidature già presentate? Quante fra queste possono definirsi riconducibili a Fratelli d’Italia? Quante, fra queste, rispondono ai requisiti di “professionalità” che, in mancanza del criterio stringente sul titolo di studio universitario, diventa solo fumo negli occhi?

O piuttosto dobbiamo pensare che sia solo l’ennesima manovra rancorosa per eliminare dall’alveo dei possibili amministratori i nominativi in quota Forza Italia? Siamo forse di fronte all’ennesimo sgambetto all’interno della maggioranza ad uno dei partiti politici che maggiormente si è battuto per eliminare, con l’accordo finale di tutti gli altri partiti, il titolo di studio universitario? Solo adesso si vuole parlare alla città di professionalità e meritocrazia?

La serietà alla quale fa riferimento Malafoglia li avrebbe dovuti contraddistinguere nelle nomine e nel rilancio delle ex Municipalizzate, così come strillato in campagna elettorale, dal giorno successivo al ballottaggio, senza esporre alcune delle stesse Società e quindi il Comune stesso e quindi i cittadini tutti ad un danno derivante dalla scadenza di alcuni amministratori e dalla inevitabile decadenza in termini di legge degli stessi. Amministratori che solo per spirito di responsabilità continuano a lavorare al servizio della comunità senza neanche un formale atto di prorogatio da parte del Sindaco granello.

Paolo Romano – Capogruppo Passo Possibile

Elia Serpetti – Consigliere Passo Possibile

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