L’Aquila, Padel: dentro la Padel Clinic con Cesare Novelli

di Enrico M. Rosati | 17 Giugno 2022 @ 06:15 | SPORT
Padel
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L’AQUILA  –  Si è tenuta sabato 6 giugno la Padel Clinic con il Maestro Nazionale FIT Padel Cesare Novelli presso l’Open Sport Village. Una lezione oraria in gruppi di 4 con un maestro che si è distinto nel panorama padel umbro e italiano. A partire dall’ingresso in campo gli studenti hanno potuto intuire che si sarebbe trattata di una lezione suis genris, tra esercizi di posizionamento e di tattica. 

Il padel è uno sport dai molti aspetti misteriosi per i neofiti, a partire dall’utilizzo del muro e la scelta della racchetta, ma per questi argomenti lo stesso Cesare ci ha detto che è necessario rivolgersi ad una persona che segua l’interessato e possa consigliarlo dipendendo dal suo stile di gioco e manualità. 

Quali sono i segreti dietro alla popolarità del Padel come sport? 

La facilità dello sport e la possibilità di giocare in quattro persone lo rende un passatempo sociale ed intuitivo. E’ uno sport molto amato perché ci possono giocare tutti di qualsiasi età e livello. 

Parlando di persone di qualsiasi età e livello, quali sono i consigli che dai per chi si sta approcciando ora a questo sport?

Consiglio di  affidarsi sin dall’inizio a un istruttore qualificato FIT Padel per fare maggiori progressi in minor tempo e soprattutto ci aiuta a capire sin da subito come migliorare divertendosi. Consiglio vivamente a tutti quanti di fare una buona preparazione fisica perché gli infortuni nel Padel sono all’ordine del giorno, quando entriamo nel campo pensiamo di essere caldi subito invece non è così, un altro consiglio è quello di farsi consigliare dal proprio istruttore una racchetta facioe, morbida e non troppo pesante. 

La battuta è una delle cose più difficili nel Padel, quali consigli puoi dare per migliorarla? 

La battuta è un momento del colpo molto difficile, il mio consiglio è pensare che raggiungere in fondo in questi 20 metri di campo ci vuole pochissima forza, e non sempre raggiungere il fondo del campo è importante. Facendo una battuta corta, all’altezza della gamba dominante e con il piatto che guarda sempre la parete laterale non avrete problemi!


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