L’Aquila, ok al nuovo piano sociale: 26,9 milioni. Tante novità: dal telefono solidale al centro diurno

di Alessio Ludovici | 29 Novembre 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQULA – Approvato il nuovo piano sociale distrettuale del Comune dell’Aquila. Ieri in consiglio comunale il via libera dalla maggioranza al documento illustrato dall’assessore Manuela Tursini. Il piano fissa la programmazione sociale per il prossimo triennio, in totale 26,9 milioni di euro. Il centrosinistra, molto collaborativo sul dossier, alla fine ha optato per l’astensione: nel merito per alcune incertezze che sono rimaste in piedi e riepilogate da Stefania Pezzopane nella dichiarazione di voto. In particolare ci sono dubbi sul personale giudicato insufficiente per la gestione del piano, c”è l’incognita scuole. Poco apprezzato alcuni toni e il riferimento era per l’intervento molto muscolare del consigliere Maccarone della Lega. Centrodestra che comunque porta a casa la pratica. 

Nel merito l’assessore Tursini ha illustrato le principale novità del piano che in parte avevamo anticipato su L’Aquila Blog ieri mattina. Dall’implementazione delle dimissioni protette con 30mila euro ai nuovi interventi per la vita indipendente. Sono stati potenziati, inoltre, i servizi per il Dopo di noi e nuove misure sono previste per la povertà. Ci sono i fondi quindi per il centro Alzheimer, fiore all’occhiello della città, e per la casa del sollievo. Fondi anche per il supporto alle mamme nei primi 1000 giorni di vita, per il centro diurno comunale, e l’impegno – ha assicurato la Tursini – per la casa rifugio oggi con soli 10mila euro stanziati. Infine l’incremento delle ore di assistenza domiciliare, e i fondi per disabilità che passano da 300 a 500mila euro. Tra le cose più curiose il servizio di telefonia solidale. Con il provvedimento, l’Aula ha dato il via libera anche agli schemi di accordo di programma con l’Asl e del regolamento di accesso ai servizi sociali, strumenti necessari per dare attuazione al piano di zona, nonché alla convenzione per l’integrazione socio sanitaria stipulata tra Comune e Asl, per l’integrazione socio sanitaria. 

Dall’opposizione diversi gli spunti. Asili nido, è stata Simona Giannangeli a porre il tema e l’assessore, nella sua replica ha annunciato l’impegno del Comune a costruire un nuovo nido comunale, 24 le richieste non evase quest’anno. Altre istanze sono arrivate da Lorenzo Rotellini, su alloggi sociali e politiche giovanili, in particolare sul rilancio dell’informagiovani. Da Paolo Romano sono arrivati quattro emendamenti, al voto è andato solo il primo, con parere favorevole sia tecnico che della Giunta e quindi approvato. Con l’emendamento viene estesa la platea di beneficiari dei percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine dei disabili. Gli altre tre non avevano le necessarie coperture finanziarie e non sono stati ammessi al voto anche se ci sarebbe un’apertura dell’amministrazione: uno era per adeguare le soglie Isee in relazione all’erogazione dei contributi di sostegno al reddito per i nuclei disagiati, con un altro si chiede di  aumentare da 120mila euro a 360mila il fondo per il rimborso spese per l’inserimento dei disabili nei centri socio educativi convenzionati dal privato sociale. L’ultimo, infine, chiede di valorizzare la struttura di via Antinori, l’iter di ricostruzione è ancora in corso, per il Dopo di Noi.

 

 


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