L’Aquila, non c’è pace per il parco giochi di Via Rendina

Il consigliere comunale di Azione, Enrico Verini, lancia l'allarme

di Redazione | 30 Ottobre 2022 @ 16:51 | CRONACA
parco giochi via rendina
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L’AQUILA –  Era il 7 agosto 2022 quando Laquilablog pubblicò una segnalazione circa il degrado del parco giochi di Via Rendina, a L’Aquila. Tante le reazioni sui social, per lo più di sdegno ma ci fu anche qualche genitore che si sentì chiamato in causa con reazioni quasi minacciose.
 
Oggi si torna sull’argomento e lo fa il consigliere comunale di Azione, Enrico Verini dalla sua bacheca Facebook lanciando qualche proposta per risolvere il problema che riguarda una buona parte del centro storico..
Mi arrivano segnalazioni (e video) della presenza maleducata (eufemismo), di gruppuscoli di adolescenti (modello baby gang) che occupano i giochi dei bambini nel parco giochi posto alla in prossimità della Villa Comunale, sopra l’Emiciclo. Occupano i giochi, fanno casino, rispondono male alle mamme che chiedono di liberare le altalene per far giocare i figli e arrivano anche all’insulto e alla minaccia fisica.
 
Cosa fare?
 
1) un regolamento per l’utilizzo dei giochi che vieti gli stessi agli over 14 anni e che consenta l’accesso agli over 14 solo se accompagnano un under 14
2) obbligo di videocamere in ogni parco giochi
 
3) controllo e sanzioni a questa gentaglia senza regole. Il Sindaco ha disposizione il “Daspo urbano” con cui vietare a chiunque l’accesso a determinate porzioni della città, per esempio.
 
Sul punto 1 lo sto scrivendo e lo proporrò direttamente in consiglio.
 
Sul punto 2 sto predisponendo una mozione che impegni la giunta a fare così.
 
Sul punto 3, fatti i 2 punti precedenti, romperò le scatole tutti i giorni a tutte le ore alla polizia municipale affinché sia assicurata la presenza costante e il controllo dei divieti (anche utilizzando le videocamere per fare multe salate).
 
Questa città dobbiamo riprendendercela. E, o lo facciamo subito, o sarà troppo tardi. Perché sta prendendo una brutta piega.
 
Resto sempre più stupito che questi argomenti non li senta minimamente dalla amministrazione attiva che pure sarebbe di destra e che su questi temi dovrebbe avere una attenzione (che non c’è).
 
E non provate a rompere le scatole con le frasi del tipo “sono solo ragazzi” eccecccecc. Questi minacciano, sputano alle mamme (veramente). Questi sono zotici a cui nessuno ha insegnato l’educazione.
 
Il fatto che questa città debba offrire occasioni diverse per loro, su cui sono d’accordissimo, non li autorizza a fare quel che fanno.
La gente per bene non può sempre soccombere. Non è giusto.

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