L’Aquila, Nardantonio: “Degrado ambientale e incidenti mortali”

di Redazione | 01 Settembre 2021 @ 16:26 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di L’Aquila Antonio Nardantonio.

È calato il sipario sulla 727^ edizione della Perdonanza. Non intendo esprimere alcun giudizio sui programmi, sui quali si sono pronunciati ampiamente i cittadini, specialmente in merito alle prenotazioni, purtroppo, preordinate. Una attenta analisi critica, però, intendo farla su alcuni aspetti. È una manifestazione fine a se stessa. Non è neppure conosciuta sull’intero territorio regionale. Quindi, benefici economici pervenuti quasi totalmente dai cittadini aquilani. Proiezioni interregionali e nazionali turistiche e culturali inesistenti.

Non si rinviene alcuna citazione promozionale inserita nei percorsi dei grandi circuiti nazionali. Chiusa la Porta Santa, sarebbe logico e opportuno presentare ai contribuenti cittadini il resoconto dell’intera manifestazione, senza le consuete manipolazioni delle cifre. La spesa, a mio avviso è stata notevole e strettamente concentrata nell’urbe, senza tenere nella minima considerazione le altre realtà abitative che, guarda caso, contribuiscono a sostenere il Capoluogo sia geograficamente, che politicamente. Non posso sottacere, inoltre, che sono proprio i contribuenti delle frazioni a versare nelle casse comunali la maggior parte delle risorse economiche e finanziarie per la gestione di un’amministrazione che, purtroppo, fa acqua da tutte le parti, specialmente nella gestione del territorio. L’esempio pratico e inconfutabile si è verificato proprio recentemente. È bastato un modesto acquazzone per porre in evidenza la scarsa funzionalità del sistema fognario cittadino. Basterebbe osservare le condizioni delle caditoie stradali. Completamente intasate al punto di non assorbire e smaltire una sola goccia d’acqua. Ma, per questi lavori non ci sono i fondi necessari, assorbiti e fagocitati dagli antichi personaggi dello spettacolo ingaggiati per la Perdonanza. Strade che si sono trasformate in pericolosi torrenti, capaci di sconvolgere l’assetto della pavimentazione stradale, creando buche pericolosissime nell’asfalto. Anche i temporali, non solo i cittadini, contribuiscono a mettere in evidenza le inopportune scelte dell’Amministrazione in materia di viabilità. I dissuasori di velocità, più che dissuasori, le montagne russe realizzate sulle strade di accesso alla città si sono trasformate in veri e propri stagni, non essendo stato previsto il corretto deflusso delle acque piovane. Strutture realizzate dove non servono.

Mentre, dove necessitano, non ci sono fondi per l’esecuzione dei lavori. L’ultimo incidente mortale avvenuto alle porte della città, sulla SS 5 Bis, dovrebbe essere di monito per qualcuno. Sarebbe meglio dire che non c’è la volontà politica di spaziare sul territorio per la soluzione di reali e urgenti pericoli. Ho notato che nell’intero periodo di durata della Perdonanza è stato aperto al pubblico lo stadio Fattori, forse per mostrare la bellezza e l’efficienza delle strutture sportive cittadine. Chi ha aperto le porte non si è neppure accorto delle precarie condizioni in cui versa lo stadio. Nessuna cura riservata al manto erboso. La completa assenza dei tralicci per l’illuminazione del campo. Lo stato di abbandono dell’intero complesso sportivo veramente vergognoso. Eppure, una volta costituiva il fiore all’occhiello della città. Esiste un progetto per la riqualificazione con l’accantonamento dei fondi necessari per l’esecuzione dei lavori. Opere che non si fanno, o che non si vogliono fare, forse, per non evidenziare il fatto che i relativi fondi sono stati stornati per qualche altra manifestazione sulla scalinata di San Bernardino. Sembrerebbe che si voglia ampliare il giardino della Scuola dell’Infanzia di Preturo per la realizzazione di un parco giochi aperto al pubblico. Vorrei conoscere, ove possibile, l’ideatore di questa nuova bislacca proposta. Vorrei sapere, anche, chi provvederà alla bonifica mattutina del parco per garantire l’incolumità dei bambini che la mattina dopo vi si recheranno per giocare. In un parco aperto al pubblico può succedere tutto e ci si può trovare di tutto dopo una notte di bagordi. Cari signori è arrivato il momento di scendere dal palco e poggiare saldamente i piedi per terra, mettendo da parte la superficialità, la prepotenza e la superiorità numerica per prendere atto, con cognizione di causa, della situazione in cui versa l’intero territorio cittadino. Vorrei ricordare a qualche collega di mia conoscenza che l’arroganza è una malattia strana. Infatti, uno dei sintomi peggiori è rappresentato dalla convinzione di essere migliore di tutti gli altri.


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