L’AQUILA – “Meno slogan, più fatti”. È il messaggio con cui Fabio Frullo, presidente della III Commissione, interviene nel dibattito politico cittadino, respingendo la lettura “pessimistica” proposta dall’opposizione sullo stato di salute del capoluogo.
Secondo Frullo, la narrazione di una città “senza prospettive e senza guida” non corrisponde alla realtà: “L’Aquila cresce nonostante le narrazioni pessimistiche”, afferma, rivendicando l’azione amministrativa degli ultimi anni.
Ricostruzione e fondi straordinari: “Cantieri aperti, opere avviate, servizi potenziati”
Nel merito, Frullo richiama gli interventi legati alla ricostruzione post-sisma e ai programmi RESTART, PNRR e PNC, sostenendo che non si tratti di “slogan” o di un “bluff”, ma di risorse intercettate e trasformate in opere e servizi.
“Chi governa ha il dovere di trasformare fondi straordinari in risultati strutturali”, sottolinea, aggiungendo che l’Amministrazione sta affrontando criticità complesse “ereditate da decenni” e non riconducibili all’azione dell’ultimo periodo.
Crisi occupazionali e ASM: “Il Comune presente ai tavoli, avviato un percorso di risanamento”
Sul fronte lavoro, Frullo contesta l’impostazione che – a suo dire – si limita a elencare singole vertenze senza considerare il ruolo istituzionale svolto “al fianco di lavoratori, sindacati e livelli di governo competenti”. Il Comune, afferma, “non ha mai voltato le spalle a nessuna crisi”, intervenendo nei limiti delle proprie competenze e partecipando ai tavoli di confronto.
Quanto ad ASM, Frullo ricorda che le difficoltà finanziarie e organizzative sarebbero il risultato di “scelte stratificate nel tempo”. Proprio per questo, aggiunge, sarebbe stato avviato “un percorso serio di risanamento, riorganizzazione e tutela dei servizi essenziali”, evitando “facili annunci” e puntando su “basi sostenibili”.
In conclusione, Frullo ribadisce che L’Aquila starebbe investendo su infrastrutture, cultura, turismo, servizi e qualità urbana, con una visione capace di tenere insieme sviluppo e coesione sociale. “Il confronto è sempre benvenuto – conclude – ma servirebbe meno retorica apocalittica e più proposte concrete. L’Aquila ha bisogno di essere governata con serietà. Ed è quello che stiamo facendo.”








