L’Aquila: Massimo Cialente Show, “Salvate l’Accademia dell’Immagine”

di Redazione | 14 Novembre 2013 @ 18:52 | ATTUALITA'
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di Maria Cattini – “Ce le porto io le carte dell’Accademia dell’Immagine alla Corte dei conti e alla procura della Repubblica”: è minaccioso, livido di rabbia il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che nella furia dimentica di essere già indagato dalla Corte dei Conti in qualità di ex Presidente dell’istituto di formazione aquilano .

Quali sarebbero le carte che Cialente non ha ancora mostrato alla Corte dei Conti? Nel corso della conferenza stampa convocata oggi d’urgenza a Villa Gioia, il Sindaco non le mostra ma carica a testa bassa- come spesso è accaduto in questa vicenda- contro tutti i presunti nemici dell’Aquila. Il primo cittadino non ha gradito affatto le conclusioni dell’avvocato Luca Bruno, incaricato, lo scorso settembre, di fare una relazione contabile sullo stato economico dell’ente. L’avvocato Bruno, dopo la revoca dell’incarico decisa nel corso della turbolenta riunione di ieri a Palazzo Silone, ha annunciato che porterà comunque la relazione in tribunale.

“Io farò lo stesso – ha minacciato Cialente – ma va detto che Luca Bruno non esiste, il suo è un ruolo politico e non tecnico, non è neppure revisore dei conti”.

Poi, il sindaco rispolvera uno dei suoi migliori pezzi di repertorio, quello della teoria del complotto, riuscendo a dare il meglio o il peggio- dipende dai punti di vista- di sé. “Mi pare chiara la volontà politica di uccidere l’Accademia da parte del centrodestra dei vertici regionali: dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.” Ma l’accusa più pesante e odiosa, Cialente la riserva al suo storico avversario politico, il vice presidente del Consiglio Giorgio De Matteis, definito senza mezzi termini: “l’aquilano che odia L’Aquila, cui L’Aquila dà fastidio”. E ancora: “Tutto ciò che all’Aquila va bene dà fastidio a lui e al centrodestra”.

E’ chiaro che nella psiche del Sindaco, Cialente è L’Aquila. Chiunque non si allinei al suo pensiero è un nemico di tutti gli aquilani. Bontà sua.

Ma lo show di Cialente non è ancora finito:

“Se non esiste il presidente la colpa è di Pagano e di De Matteis, cioè l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Chiodi dice che l’Accademia dell’Immagine è uno scandalo, io gli rispondo di guardare in casa sua, con l’arresto dell’assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis. Un assessorato solo per marchette da ladri di polli”.

Poi il Cialente furioso cerca di circoscrivere le accuse contro il Presidente della Provincia dell’Aquila: “chiedo ad Antonio Del Corvo, chi è che ha fatto cambiare idea, con una telefonata, al rappresentante della Provincia Tiberio, che ha votato sullo scioglimento dell’Accademia. Del Corvo – assicura Cialente – aveva promesso un impegno per salvare l’Accademia dicendo che non c’è motivo di scioglierla. Io credo che la telefonata sia partita da De Matteis che, secondo me, odia gli aquilani per i due schiaffi elettorali presi. Perché questo odio per L’Aquila?”

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Poi Cialente ripete una delle sue storielle preferite:

“più di qualcuno deve dare delle spiegazioni alla città, ma è bene ricordare che l’Accademia sta bene e va salvata, anche perché c’è alle porte l’organizzazione di un grosso corso di laurea triennale per image maker”.

Hollywood già trema al solo pensiero.


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