L’Aquila, lunedì 24 giugno secondo appuntamento della XXVIII Rassegna Organistica

I “Mantras” di Claudio Astronio all’organo dell’Oratorio de Nardis, musiche da Bach a Glass

di Redazione | 21 Giugno 2024 @ 13:29 | EVENTI
Organo
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L’AQUILA – Il secondo appuntamento della 28ma edizione della Rassegna Organistica promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” è in programma lunedì 24 giugno nell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis situato in Via San Marciano nei pressi di Piazza Duomo, con inizio alle ore 21,15.  Qui è custodito un prezioso strumento costruito nel 1650 da Luca Neri da Leonessa, un maestro artigiano che ha lasciato preziosi gioielli in tutto il territorio, ma pochi pervenuti fino ad oggi in ottime condizioni come questo che ha ripreso a suonare, dopo i lavori di restauro, nel giugno 2022.

Ospite di questo speciale evento è Claudio Astronio, un musicista poliedrico, organista, clavicembalista, direttore d’orchestra e di gruppi prestigiosi, come gli “Harmonices Mundi” con strumenti originali. È stato direttore, fra l’altro, dell’orchestra giovanile Theresia ed è direttore artistico del Festival Antiqua di Bolzano. Già membro del board of directors del Réseau Europeén de Musique Ancienne, è docente di clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio di Trapani.

Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la contaminazione tra mondi musicali diversi: ha vinto per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore 1996 e 1997, ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito e con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi e Michel Godard.

Il programma “Mantras” è originale, coinvolgente e innovativo e prevede l’alternanza di brani di Bach, Frescobaldi, Valente, Rossi, Storace, autori del seicento, con opere del compositore statunitense Philipp Glass, come “Music in contrary motion”, “Choosing life”, “Escape!” e il “Mad rush” opera scritta nel 1979 proprio per essere eseguita all’organo.

Le opere selezionate hanno la caratteristica delle ricorrenze armoniche e della ciclicità del materiale sonoro. Del resto, i Mantra sono strumenti del pensiero ai quali vengono attribuiti poteri sacri e liberatori: una relazione possibile fra intelletto e anima che utilizza formule ricorrenti, ripetizioni e modulazioni che via via trascendono il significato, per acquisire puro valore sonoro, anche per sostenere la meditazione.

Tutto questo nella bellezza architettonica e nella raffinatezza decorativa dell’Oratorio de Nardis. Ingresso libero.


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