L’AQUILA – Il gruppo consiliare della Lega commenta l’accordo con Ater Porta Leoni, che consente di “portare a casa decine di nuovi appartamenti”. Alla Lega ha risposto a stretto giro il consigliere di Italia Viva Paolo Romano: “Dopo 5 anni esultano per un protocollo d’intesa”
“Grazie alla lungimiranza ed al lavoro dell’Amministrazione Comunale dell’Aquila, in particolar modo del Sindaco Biondi e dell’Assessore Ferella, e grazie all’attenzione data al problema dal Presidente Ater, l’Avvocato Isidoro Isidori, con il protocollo siglato ieri portiamo finalmente a casa decine di nuovi appartamenti per l’edilizia popolare e centinaia di nuovi parcheggi gratuiti in centro storico”. A scriverlo in una nota è la pattuglia leghista in Consiglio Comunale, che aggiunge: “Grazie alla sinergia tra gli uomini del centrodestra al governo locale e regionale, oggi per L’Aquila si apre una nuova opportunità che mette insieme l’occasione di poter offrire nuovi parcheggi gratuiti in centro storico, dopo l’imminente abbattimento delle ormai ex palazzine Ater a Porta Leoni, e l’occasione di poter ospitare gli aquilani che ne avranno diritto e bisogno in appartamenti nuovi e ristrutturati. Da una situazione di stallo, lasciata in eredità dall’ormai vecchia amministrazione di centrosinistra, siamo riusciti a costruire un percorso amministrativo virtuoso. Questo è il giusto approccio con il quale la Lega intende proseguire l’azione di buon governo in città”.
Alla Lega ha risposto a stretto giro il consigliere di Italia Viva Paolo Romano: “Dopo 5 anni esultano per un protocollo d’intesa”
“Sono cinque anni che governano la città ed esultano quando firmano un protocollo di intesa per un’opera che avrebbero dovuto iniziare nel 2017 con ben altre prospettive.
“La pattuglia leghista, come si sono autodefiniti a mezzo stampa, esulta perché è stato firmato il protocollo d’intesa con Ater (alla cui guida c’è comunque un esponente leghista) sul parcheggio di Porta Leoni. E questo dopo sette mesi dalla data dell’approvazione in Consiglio comunale della delibera che dava il via alle procedure. Sette mesi per un atto notarile e la firma sul protocollo. Oltre quello il nulla: ancora una volta i cittadini aquilani leggono un “faremo, diremo, avrete, vedrete”.
“Ma cosa avrà L’Aquila nel dettaglio? Un parcheggio a raso in terra battuta da forse 90 posti, considerato il rispetto di due metri dalle mura prescritto dalla Soprintendenza, in luogo di uno interrato da 200 posti. Un parcheggio a raso provvisorio la cui sola realizzazione costerà quasi un milione di euro ma che non riuscirà a risolvere né i problemi dei residenti né quelli degli avventori del centro storico. Un parcheggio a raso che brillerà sotto il sole per le carrozzerie variopinte delle vetture in stallo: uno spettacolo edificante da godere tra le mura urbiche e la cattedrale di San Bernardino. Se queste sono le modalità che usa il centrodestra per cambiare il com’era dov’era dobbiamo cominciare a temere per Piazza Duomo. Ma c’è dell’altro: nelle dieci righe di autoesaltazione che fa la Lega non c’è niente di concreto sul futuro dell’area. Avendo deciso di approvare lo schema d’accordo con l’Ater per la permuta del complesso immobiliare a un valore altissimo – gli stessi alloggi sono stati valutati dal centrodestra quasi 11 milioni di euro in luogo dei 7 valutati dalla precedente amministrazione – è chiaro che il privato che detiene la proprietà a ridosso del parcheggio e che in futuro dovrà cedere la sua area, non si accontenterà di una intesa al ribasso. Ed è francamente tardi per il vincolo preordinato all’esproprio d’intesa con la Provincia. I cittadini non hanno forse pagato materialmente la permuta fatta con Ater, ma pagheranno di certo di tasca loro l’esproprio col privato. E infine: l’accesso al parcheggio a raso sarà posizionato, giocoforza, laddove prima del sisma si accedeva agli alloggi Ater. Un bel guaio per il traffico in transito sotto Porta Leoni. 16 milioni di euro in totale già preventivati e altri che si dovranno spendere. Del resto si tratta della stessa classe politica che ha avuto l’idea della metro di superficie, i debiti in capo ai cittadini non li spaventano di certo.”








