L’Aquila, le reazioni della politica locale all’invasione di Putin

di Redazione | 24 Febbraio 2022 @ 09:55 | POLITICA
Putin
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L’AQUILA  –  La Deputata Stefania Pezzopane commentala dichiarazione di guerra di Putin all’Ucraina e l’inizio delle operazioni militari. 

 ”Drammatico e triste il giorno della guerra. Fermiamo l’orrore e L’Aquila si schieri subito contro la guerra e con il popolo ucraino. Reagiamo subito, con grande apprensione per quelle famiglie, bambini e bambine, tutti quegli innocenti su cui stanno cadendo bombe. Putin, violando ogni convenzione internazionale, ha premuto il maledetto bottone della guerra e sono in corso operazioni militari pesanti e contrarie ad ogni logica, se non quella del potere militare, dell’espansione e del controllo con le armi. Bisogna condannare l’attacco all’Ucraina senza ambiguita’. L’Italia deve, insieme agli alleati, reagire a questa sfida senza precedenti ai principi di liberta’ e democrazia in Europa. Non ci sono terze vie, le bombe di Putin e l’aggressione al popolo ucraino non consentono più giochi d’equilibrio dialettici; si sta di qua o di la. Con la guerra o con la pace. Putin ha ridotto le libertà, colpito i diritti delle donne, condizionato la democrazia in altri paesi con le droghe informatiche, chiuso la bocca ai dissidenti ed ora porta il suo paese in una guerra che rischia di straziare l’Europa. Bisogna condannare fermamente la decisione della Russia di dichiarare guerra all’Ucraina, il mondo intero deve chiedere la fine immediata delle operazioni militari russe. E L’Aquila, città di pace, città di Celestino V, pronta ad accogliere Papa Francesco, si stringa attorno al popolo ucraino, condivida con le famiglie e le persone ucraine che sono a L’Aquila un percorso di accoglienza di chi nelle prossime ore comincerà a fuggire dalla guerra. Se la Russia non si ferma subito, vivremo lo spettro di una tragedia umanitaria alle porte di casa.”

 

Senato Accademico UnivAQ

“L’Università dell’Aquila intrattiene da molti anni profondi e proficui rapporti di collaborazione bilaterale con le università ucraine, in particolare con l’Università Statale Ivan Franko di Leopoli, l’Università Statale V. N. Karazin di Charkiv, l’Università Statale Taras Shevchenko di Kiev, l’Università Statale I.I. Mechnikov di Odessa, tutte facenti parte del Consorzio InterMaths per il rilascio del doppio titolo, e con il Politecnico Statale di Leopoli. È quindi con viva apprensione che il nostro ateneo sta assistendo alle operazioni belliche iniziate nel Paese, perché l’avvio delle ostilità si tradurrà inevitabilmente in una tragedia umanitaria. Il nostro concreto pensiero è rivolto alle popolazioni coinvolte e in particolare alle nostre studentesse e ai nostri studenti del progetto InterMaths e alle loro famiglie, alle colleghe e ai colleghi con i cui abbiamo avuto modo di interagire in questi anni, e a cui siamo legati da profondi sentimenti di stima e di amicizia. L’università tradizionalmente rappresenta un luogo di confronto dialettico e di difesa delle pluralità, della libertà in tutte le sue declinazioni, e di incontro delle diversità, in una parola il luogo per eccellenza di custodia dei valori dell’universalità. UnivAQ desidera pertanto ribadire l’importanza della pace quale valore imprescindibile di coesistenza, tolleranza e comprensione reciproca e chiede di fermare immediatamente tutte le operazioni militari, e di riavviare un percorso diplomatico tra le parti coinvolte, al fine di una risoluzione pacifica delle controversie.”

Albano (PD): “Subito cessate il fuoco, solidarietà al popolo ucraino”
 
Condannare l’aggressione russa ai danni dell’Ucraina e promuovere ogni iniziativa per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile. 
E’ il contenuto di un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale del Pd Stefano Albano che chiede al Comune di “impegnarsi in azioni di solidarietà nei confronti del popolo ucraino. Per la prima volta dopo decenni, vengono calpestati i principi di libertà e democrazia sul nostro continente. I bombardamenti russi delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale e ignorando ogni tentativo d’intesa negoziale, minano la pace e la stabilità dell’Europa”.
“Chiediamo inoltre al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di adottare, nel rispetto del diritto umanitario internazionale, le misure necessarie a fermare l’azione militare russa. Questa guerra non ha senso e viola i principi della carta dell’Onu. La comunità internazionale si mobiliti per tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki”.

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