L’Aquila, le iniziative del 20 Giugno per la Giornata Mondiale del Rifugiato

di Redazione | 19 Giugno 2024 @ 18:12 | EVENTI
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Il 20 Giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato (GMdR), istituita il 4 dicembre 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione n. 55/76 in occasione del cinquantennale della Convenzione di Ginevra che, nel 1951, ha definito lo status di rifugiato. Da allora in tutto il mondo sono cresciute sempre più le occasioni per celebrare questa ricorrenza e oggi sono decine e decine le iniziative territoriali realizzate anche in Italia. L’Aquila, territorio accogliente e solidale, ha sempre celebrato la giornata con iniziative diverse nel tempo per riflettere sulle sfide che affrontano milioni di persone in fuga da guerre, persecuzioni e violenze.

Anche quest’anno sarà l’occasione per ribadire l’impegno della società civile verso l’accoglienza e l’inclusione, per sostenere i diritti e la dignità di ogni individuo e per trascorrere del tempo insieme scoprendo cose lontane dal nostro quotidiano.

Quest’anno Arci Solidarietà L’Aquila SCS e Realize Cooperativa Sociale con il sostegno di Horizon Service e Associazione Koinonia – Ludobus La riscossa, hanno pensato a diverse iniziative da condividere con tutta la comunità che vedranno il coinvolgimento dei beneficiari dei progetti di Accoglienza ed Integrazione del Comune dell’Aquila e di Pizzoli oltreché di alcuni Centri di Accoglienza Straordinaria presenti sul territorio.

Giovedì 20 Giungo 2024 alle 17:00 presso l’area mercato di Piazza d’Armi ci si ritroverà per un torneo di cricket e un po’ di musica con i Giochi dal Mondo del Ludobus. Sarà un’occasione per divertirsi e conoscere nuove culture attraverso lo sport ed il gioco. Inoltre dalla mattina sarà esposta la mostra fotografica LIMES Storie di migrazioni di Francesco Pistilli presso la Cantina Ju Boss.

Il percorso espositivo è costituito da venti fotografie di grande impatto e “potenza” che l’autore ha avuto l’occasione di scattare in differenti contesti migratori del mondo, dai Balcani al Venezuela, dalla Polonia all’Ucraina, dall’Italia alla Francia, prettamente nei confini. Le foto, della dimensione di 65×45 centimetri considerata la cornice in legno di colore nero, raccontano il dramma delle famiglie che fuggono dalle proprie case a causa di guerre, fame, povertà e cambiamenti climatici alla ricerca di una vita migliore; famiglie che si ritrovano spesso bloccate nei confini dove sono costrette a vivere anche per lunghe settimane in attesa di poter “passare” la frontiera o vedersi respingere, a volte anche con l’utilizzo della violenza. La mostra ha l’obiettivo di raccontare e far riflettere su quanto accade nei confini migratori del mondo al fine di trasmettere al visitatore il bisogno di costruire un mondo più aperto alle necessità delle persone più fragili e una nuova società in cui, progetti di accoglienza degna come il SAI, possono rappresentare uno strumento utile per favorire l’integrazione delle persone straniere e abbattere odio, razzismo e tutti gli stereotipi legati al fenomeno migratorio.

La mostra sarà disponibile fino al 05/07/2024, giorno in cui alle 18:30 presso Ju Boss si terrà un incontro con l’autore e fotografo Francesco Pistilli e con Mattia Fonzi, giornalista.  


Print Friendly and PDF

TAGS