L’Aquila, l’appello: “Eventi solo in centro, vanno coinvolte le frazioni”

La nota di Tonino Nardantonio, Sergio Ianni, Ali Salem e Tonino De Paolis

di Redazione | 16 Settembre 2022 @ 15:15 | POLITICA
perdonanza
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L’AQUILA. “È uscita sulla stampa cittadina di qualche giorno fa, una nota con la quale si riportava la delibera Comunale con la quale si stanziano 20 mila euro per iniziative, eventi e spettacoli, da realizzarsi fuori le mura”.

Così un comunicato firma di Tonino Nardantonio, Sergio Ianni , Ali Salem e Tonino De Paolis

“Ci è sembrata la solita presa in giro, dopo i mega eventi realizzati in centro, si trovano queste poche briciole per far con tenti tutti gli altri Aquilani che risiedono fuori le mura. Ci sembra un’altra marchetta elettorale. 

Ora al di là di questa provocazione – prosegue il comunicato – sarebbe utile aprire un confronto sulla programmazione degli Eventi che per tutto l’anno dovrebbero interessare il nostro Comprensorio.

La visita del Santo Padre ha proiettato L’Aquila e la Perdonanza sul palcoscenico mondiale; sta a tutti noi saper lavorare per restare a questo livelli. La Città del Perdono va proiettata a tutti i livelli in questo Anno Santo.

Programmare le iniziative su tutto il territorio coinvolgendo i Comuni limitrofi con le proprie peculiarità. I grandi eventi devono trovare un luogo facilmente accessibile, fuori le mura lo Stadio Gran Sasso ad esempio.

La Basilica di Collemaggio non ha bisogno di eventi per essere visitata, anzi lasciare le Sue bellezze all’attenzione dei visitatori senza ostacoli, sarebbe di per sé un evento.

Il centro storico della città è una attrattore di per sé, – conclude il comunicato- e  ha raggiunto un tale livello di bellezza che basta poco per svilupparlo ancora, aumentare le tante piccole ma belle iniziative dei cortili, delle piazzette con piccoli eventi culturali, artistiche musicali ecc.

I tanti nostri piccoli paesi vanno coinvolti tutto l’anno, ognuno con le proprie peculiarità, dalle bellezze di Roio e la nostra Pineta, da Amiternum al Castello di Preturo, a Paganica e i mulini sul Vera, da Bagno con Forcona e la Cattedrale di San Massimo. E potremo continuare”.


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