Nota congiunta dei capigruppo di maggioranza al Comune dell’Aquila.

“Dopo la tragicomica sceneggiata sul programma di mandato il Mario Merola de noantri, al secolo Giustino Masciocco, si trasforma oggi nel torello di Tempera, pronto alla corrida. È deludente e squallido constatare come si sia raggiunto un livello di volgarità che, purtroppo, identifica l’uomo. Definire il sindaco della città cafone solo perché si è permesso di rilevare che in questa città il diritto, la legalità ed il rispetto delle regole vengono prima dell’arroganza, della protervia, testimonia il livello dell’uomo.  A tal proposito,  ricordiamo che Papa Francesco ha detto che ‘l’insulto è un modo per sminuire l’altro. Non c’è bisogno di andare dallo psicologo per sapere che quando uno sminuisce l’altro è perché non può crescere, ha bisogno che l’altro vada più in basso per sentirsi qualcuno’”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo dei partiti di maggioranza al Comune dell’Aquila,  Roberto Junior Silveri (Forza Italia), Daniele Ferella (Noi Con Salvini), Giorgio De Matteis (Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale), Roberto Santangelo (L’Aquila futura), Daniele D’Angelo (Benvenuto, presente) e Raffaele Daniele (Udc).

“Il resto della coalizione di centrosinistra si è arrabattato in inconsistenti elucubrazioni senza però avere il coraggio di fare alcun mea culpa, dopo che per oltre otto anni hanno deliberatamente portato allo sfacelo la nostra città. Ai loro insulti e alle patetiche sceneggiate quotidiane per conquistare qualche riga sui giornali rispondiamo con i fatti e concretamente” prosegue la nota.

“Mentre perdono tempo insultandoci, – aggiungono – noi ci stiamo organizzando per utilizzare ingenti risorse finanziarie, colpevolmente inutilizzate fino ad oggi, per intervenire sui temi scottanti dell’occupazione e della rinascita sociale della città, per dare quel futuro fino ad oggi negato ai nostri giovani che in questi anni sono fuggiti non avendo mai avuto né ascolto né sostegno”.

“Ai signori sconfitti del centrosinistra lasciamo volentieri le macerie prodotte, loro rappresentano la bad company dell’Aquila, noi rappresentiamo una buona Amministrazione per tutti i cittadini: e quando diciamo tutti intendiamo l’intera comunità, perché non esistono, per noi, differenze e steccati legati all’appartenenza” concludono i capigruppo di maggioranza.

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