L’Aquila, la Gdf ospita il 10° Congresso Nazionale sull’ictus cerebrale

di Redazione | 15 Aprile 2024 @ 16:49 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
ischemia cerebrale
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L’AQUILA – Dall’11 al 13 aprile 2024, la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di L’Aquila, ha ospitato i lavori del 10° Congresso Nazionale sull’ictus cerebrale, organizzato dall’Associazione Italiana Ictus.

L’evento nasce da un recente protocollo d’intesa siglato tra l’Italian Stroke Association (Associazione Italiana Ictus) e l’Ispettorato per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza ed è finalizzato a creare una coscienza di prevenzione attraverso la conoscenza, l’identificazione precoce dei fattori a rischio e l’educazione alla prevenzione dell’ictus.

Durante le 3 giornate, oltre 500 partecipanti giunti da tutto il territorio nazionale, hanno assistito agli apprezzati interventi tenutisi nelle aule appositamente allestite nell’Aula Magna della Scuola Ispettori e Sovrintendenti.

Nel pomeriggio di sabato 13, negli spazi antistanti l’auditorium Renzo Piano dell’Aquila, è stata allestita un’area dedicata allo screening della popolazione aquilana, in tema di prevenzione dell’ictus.

Per l’occasione, la Guardia di Finanza ha inviato due stand modulari e un moderno poliambulatorio mobile, alla prima uscita sul territorio nazionale, per la realizzazione di un percorso dove centinaia di cittadini, seguiti dal personale medico e paramedico della Scuola Ispettori e Sovrintendenti, si sono sottoposti ad esami strumentali e visite mediche di prevenzione dell’ictus cerebrale.

La prima fase di screening prevedeva una misurazione di parametri vitali (pressione arteriosa, saturazione, circonferenza addominale) necessari per definire uno score iniziale utile a discriminare il livello di rischio, il tutto eseguito da infermieri. Successivamente si effettuava un colloquio con il neurologo che, a fronte delle misurazioni fatte e dello score ottenuto, associava stile di vita ed anamnesi familiare e personale, remota ed attuale, per stabilire il rischio e la necessità o meno di effettuare ulteriori esami.

Questi ultimi, nell’immediatezza della procedura di screening, consistevano in:

  • ecodoppler (40) delle carotidi;
  • esami del sangue eseguito su goccia di sangue capillare.

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo tra la popolazione aquilana.


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