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L’Aquila, la denuncia di un cittadino: “Grazie Marsilio per l’aumento dell’Irpef e la sanità allo sfascio”

L’Aquila, la denuncia di un cittadino: “Grazie Marsilio per l’aumento dell’Irpef e la sanità allo sfascio”

L’AQUILA – Un lungo post, pubblicato sui social da un cittadino aquilano, sulle carenze della sanità pubblica abruzzese, con un attacco diretto alle politiche sanitarie del presidente della regione, Marco Marsilio.

L’episodio raccontato riguarda l’esperienza vissuta dalla madre del cittadino, che a settembre è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale dell’Aquila per un attacco ischemico transitorio (TIA) e lasciata per ore su una barella nel corridoio, priva delle cure adeguate.

Secondo quanto riferito, la donna ha atteso cinque ore per essere visitata, dalle 16.00 alle 21.00, a causa della carenza di personale medico sovraccaricato di lavoro. Dimessa nella notte, nonostante le condizioni critiche, la paziente è stata costretta a tornare il giorno seguente in ospedale per un nuovo malore. Anche questa volta, il ricovero è stato negato per mancanza di posti letto.

Alla fine si è scoperto che si trattava di un ictus cerebrale. La gravità della situazione è emersa solo dopo che il figlio, disperato per il peggioramento della madre, ha provveduto autonomamente ad effettuare una risonanza magnetica esterna. Di fronte al referto, ha raccontato il cittadino, anche il radiologo si è mostrato sconcertato per la mancata tempestività nell’accertamento della patologia e per l’assenza di un ricovero immediato.

Solo allora, e con gravi danni ormai già fatti, la donna è stata ricoverata, per dieci giorni in una struttura di emergenza situata accanto al pronto soccorso, dove uomini e donne condividono lo stesso spazio, separati da un divisorio a tenda.

Il cittadino ha denunciato pubblicamente la situazione, sottolineando come ogni giorno fosse costretto a chiedere, senza successo, un letto nel reparto di Neurologia. Alla fine, ha scelto di rivolgersi altrove per un secondo delicato intervento chirurgico, perdendo totalmente la fiducia nel sistema sanitario locale.

Il lungo post si conclude con una serie di domande indirizzate al Presidente Marsilio: se mancano i posti letto, se il personale è insufficiente, se le visite specialistiche sono possibili solo privatamente, se mancano medicinali e attrezzature fondamentali, per quali servizi i cittadini dovrebbero pagare l’aumento dell’addizionale Irpef previsto dalla nuova riforma regionale?

Uno sfogo che si aggiunge alle lamentele quasi quotidiane sui disservizi della sanità pubblica, andando ad alimentare un dibattito social che si fa sempre più acceso.