L’Aquila, isolatori sismici: affidate prime verifiche per 700 isolatori su 7.300

di Marianna Gianforte | 01 Giugno 2022 @ 06:11 | ATTUALITA'
isolatori
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L’AQUILA – Non basta salire sulla propria automobiel e incominciare a guidarla. Oltre a mettere la benzina, occorre anche fare il tagliando, controllare l’assetto, i pneumatici, l’olio, i freni. Fare la revisione. Se non si fa, prima o poi si ferma per strada o, peggio, può provocare danni anche seri. Un discorso che vale a maggior ragione per ponti, viadotti, autostrade e tutti gli edifici e le opere strategiche; vale anche per gli isolatori sismici che sorreggono, fungendo da cuscinetti e dissipatori di energia, gli edifici semiprovvisori dei 19 quartieri post-sisma del progetto Case. Ossia le ‘new town’, come vennero identificate dall’allora presidente del Consiglio dei ministri che li volle realizzare per i terremotati senza casa, Silvio Berlusconi: 185 edifici sismicamente isolati per un totale di 4.500 appartamenti realizzati nell’immediato post-sisma nel giro di soltanto nove mesi, in grado di ospitare 15mila persone rimaste senza casa.

Sono passati tredici anni da allora i 7.300 isolatori (realizzati per la prima volta su larga scala) non hanno mai ricevuto nemmeno una messa a punto. In qualsiasi manuale ingegneristico di descrizione e manutenzione degli isolatori viene precisato che “per garantire l’affidabilità del corretto funzionamento”, gli isolatori antisismici devono essere soggetti con continuità a un’attività di monitoraggio, ispezione, manutenzione. Prevedendo ispezioni primarie entro un anno dalla realizzazione della struttura e ripetuta, per di più, in seguito a un’azione sismica. Poi bisogna anche prevedere ispezioni periodiche con una cadenza temporale che va dai due ai cinque anni. Ora c’è la determina dirigenziale del Comune dell’Aquila che cerca di correre ai ripari e prevede le prime verifiche su un primo lotto di 17 ‘piastre’ del progetto Case per meno di 700 isolatori e un importo di circa 140mila euro. Il Comune dell’Aquila ha individuato per l’affidamento l’Eurocentre di Pavia, fondato da Gian Michele Calvi, che progettò gli insediamenti provvisori con lo ‘Studio Calvi’ e che è stato direttore dei lavori del progetto Case.

Nella determina, che ricorda anche come dal 2012 i quartieri post-sisma siano diventati patrimonio immobiliare del Comune, si legge che “si rende necessario provvedere alla verifica dello stato di osservazione dei sistemi di isolamento sismico installati, sulla base di quanto previsto dal manuale di uso e manutenzione”, ma, dato che “per tale attività è necessario acquisire opportuna conoscenza ed esperienza è opportuno avviare una prima fase su un campione di isolatori” e che “l’esito sarà utile per il prosieguo dell’attività su tutti gli edifici”. L’affidamento al centro di ingegneria sismica Eucentre di Pavia è avvenuto tramite trattativa diretta su piattaforma Mepa (il ‘mercato elettronico della pubblica amministrazione’) “individuata – si legge nella determina – in collaborazione e congiuntamente con Usra (l’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, ndr) che possiede i necessari requisiti di comprovata esperienza nel settore e di affidabilità”.

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