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L’Aquila, incontro sulla comunicazione del rischio 17 anni dopo il terremoto

tranquilli!!!
A distanza di quasi due decenni dal sisma che devastò la città, L’Aquila torna a riflettere sul tema della comunicazione del rischio. L’occasione sarà un incontro pubblico con magistrati e giornalisti intitolato “Tranquilli? Cultura della comunicazione del rischio dopo 17 anni dal terremoto dell’Aquila”, promosso dal giornalista aquilano Alberto Orsini.

L’AQUILA – A distanza di quasi due decenni dal sisma che devastò la città, L’Aquila torna a riflettere sul tema della comunicazione del rischio. L’occasione sarà un incontro pubblico con magistrati e giornalisti intitolato “Tranquilli? Cultura della comunicazione del rischio dopo 17 anni dal terremoto dell’Aquila”, promosso dal giornalista aquilano Alberto Orsini.

L’iniziativa è in programma venerdì 27 marzo alle ore 17.30 al Palazzetto dei Nobili, nel centro storico del capoluogo abruzzese, nell’ambito delle attività legate a L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026.

L’appuntamento offrirà l’opportunità di approfondire un tema che negli ultimi anni ha assunto una crescente rilevanza nel dibattito scientifico, istituzionale e mediatico a livello nazionale.

Dal processo Grandi Rischi alle emergenze recenti

L’incontro sarà una riflessione sui cambiamenti nel modo di comunicare il rischio in Italia dopo il terremoto aquilano, mettendo a confronto scienza, istituzioni, informazione e opinione pubblica.

Il punto di partenza sarà il processo alla Commissione Grandi Rischi, ma il confronto si allargherà anche ad altri eventi che negli anni hanno segnato il rapporto tra comunicazione e gestione delle emergenze. Tra questi i terremoti che hanno colpito il Centro Italia, la pandemia di Covid-19 e le situazioni di emergenza legate al dissesto idrogeologico, come nel caso di Niscemi.

Al dibattito prenderanno parte, oltre ad Alberto Orsini – corrispondente Rai e autore del volume “Tranquilli – Il processo alla Commissione Grandi Rischi” – anche i magistrati Marco Billi e Fabio Picuti, protagonisti di quelle udienze rispettivamente come giudice di primo grado e pubblico ministero.

Interverranno inoltre i giornalisti Giustino Parisse ed Eleonora Falci che modererà l’incontro.

Il libro: cronaca del processo alla Commissione Grandi Rischi

Il volume “Tranquilli – Il processo alla Commissione Grandi Rischi”, scritto da Alberto Orsini e pubblicato da Edizioni Mondo Nuovo, ricostruisce in forma di cronaca giornalistica l’intero procedimento giudiziario avviato dalla Procura della Repubblica dell’Aquila contro la Commissione, organo scientifico consultivo della Presidenza del Consiglio.

Il processo nacque all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009, che provocò 309 vittime, circa 1.500 feriti e oltre 100 mila sfollati.

Gli scienziati della Commissione furono accusati di omicidio colposo e lesioni, ma vennero assolti definitivamente nel 2016. L’unica condanna definitiva riguardò l’ex vice capo della Protezione civile Bernardo De Bernardinis, condannato a due anni di reclusione.

Secondo l’accusa formulata dagli inquirenti, durante la riunione del 31 marzo 2009 sarebbe stata trasmessa alla popolazione una rassicurazione eccessiva sul rischio sismico.

Proprio alla “tranquillizzazione” – poi in gran parte smentita dalle sentenze ma percepita e ribadita da numerosi cittadini – si riferisce il titolo del libro, “Tranquilli”. L’espressione richiama uno dei simboli più evocativi del processo: il riferimento al bicchiere di vino che si sarebbe potuto bere serenamente, citato da un giornalista in un’intervista prima della riunione e a cui De Bernardinis rispose positivamente, un passaggio che, secondo tre gradi di giudizio, rappresentò un esempio di rassicurazione pubblica.