L’AQUILA – Non avere paura della tecnologia, ma non perdere mai lo spirito umano. È questo il messaggio al centro della lectio magistralis di Gianni Letta, protagonista della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, che si è svolta questa mattina all’Aquila.
Un intervento, quello di Letta, dedicato al tema “Intelligenza artificiale, Umanesimo ed Emozioni”, che ha messo in luce la necessità di trovare un equilibrio tra innovazione e dimensione umana. Un equilibrio che rappresenta anche una delle sfide più attuali per il mondo della formazione, chiamato a integrare le nuove tecnologie senza perdere il valore dell’esperienza, della consapevolezza e del pensiero critico.
Una direzione che la stessa Scuola della Guardia di finanza sta già percorrendo, con crescente attenzione all’innovazione tecnologica applicata alla didattica, nella convinzione che il progresso debba restare uno strumento nelle mani dell’uomo e non il contrario.
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione del tradizionale “Gaudemus igitur” da parte del coro della Scuola, seguita dalla relazione introduttiva del comandante, il generale Gabriele Failla, e dai saluti del rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi.
Dopo la lectio magistralis, la mattinata è proseguita con la consegna degli attestati di benemerenza e con l’intervento del generale Vito Augelli, ispettore per gli Istituti di istruzione.
A chiudere la cerimonia, l’intervento del viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, che ha sottolineato il valore del messaggio emerso durante la giornata.







