L’Aquila: Il Passo Possibile sulla crisi, “tanto tuonò che non piovve!”

di Redazione | 23 Gennaio 2021, @09:01 | POLITICA
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L’AQUILA – Tanto tuonò che “non” piovve! – denunciano in una nota congiunta i Consiglieri comunali e il Presidente de ”Il Passo Possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto e Fabrizio Ciccarelli –  a proposito della soluzione della crisi tra le forze di maggioranza in Comune risoltasi col reintegro dei tre assessori leghisti.

“Ad oggi non è più possibile galleggiare e portare avanti la Città con pressappochismo e scarsa sensibilità, motivo per cui ribadiamo una forte disapprovazione dell’attività e del modus operandi dell’attuale amministrazione comunale che, rincorrendo unicamente la soluzione politica delle beghe interne, di fatto paralizza da mesi l’attività amministrativa”.

“L’inquietante analisi del percorso sin qui fatto, assolutamente lontano dai, sia pur generici, impegni elettorali assunti con le linee programmatiche di mandato nell’ormai lontano 2017, non può che porre ancora una volta allarmanti interrogativi sul futuro dei cittadini e del nostro Comune”.

“Un lungo periodo di frizioni, culminato col ritiro da parte del Sindaco delle deleghe ai tre assessori della Lega che, solo oggi e dopo mesi di esternazioni pubbliche l’una contro l’altra fra le forze della maggioranza stessa, sembra essersi risolto con il reintegro esattamente di quelli che già c’erano, come se nulla fosse accaduto”.

“L’unica nota degna di considerazione, anche se da interpretare tra le righe (non si sa mai…), vista la tortuosità dell’argomentato, è il paradosso della ricandidatura di Biondi: prima lo si sfiducia e, a distanza di un anno, nulla essendo cambiato da allora, né nel merito, men che meno nelle persone artefici di quel de-merito, lo si ricandida (o almeno così si vuol fare apparire) surreale!”

“Surreale, davvero!”, continuano gli esponenti de Il Passo Possibile.

“Dal canto nostro continueremo a lavorare per costruire una proposta di buon governo per la città, semplicemente alle condizioni che stiamo portando avanti da anni, quindi conciliative, di rispetto, di grande attenzione ai problemi amministrativi piuttosto che a quelle, evidentemente più marginali, di natura politica, in ciò dimostrando grande apertura verso chi ha piacere a mettere insieme a noi le proprie capacità e competenze, realmente e non di pura facciata, al servizio dei cittadini”.

E concludono: “Questa sarà la vera sfida che non può che consumarsi tra un anno e mezzo alle elezioni e non certo nelle continue schermaglie fra le parti a cui sono rimasti a credere veramente in pochi”.


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