L’Aquila, Il Passo Possibile: “Sui migranti da De Santis solo strumentalizzazioni”

di Redazione | 27 Aprile 2021 @ 20:05 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Il sistema di accoglienza dei migranti, al contrario di ciò che dice strumentalmente e faziosamente il Consigliere comunale Francesco De Santis, in questi anni ha prodotto nella nostra città integrazione e assistenza a persone con gravi disagi, sottraendo molte di esse ad un destino certo di emarginazione sociale e restituendo loro dignità e sicurezza”

Lo affermano in una nota Emanuela Iorio e Elia Serpetti, consiglieri comunali de Il Passo Possibile e componenti della Terza Commissione consiliare Politiche sociali.

“E ciò è avvenuto, col Governo che ha recentemente rimodulato i discussi decreti sicurezza salviniani che avevano, piuttosto, desertificato la rete di ospitalità presente sui territori – aggiungono Serpetti e Iorio – ridisegnando un Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) capillare, diffuso nelle città e nei piccoli centri presenti in tutte le Regioni, in cui gli immigrati hanno un’identità, i documenti, un domicilio certo e magari anche la possibilità di essere impiegati regolarmente o di essere reclutati per lavori socialmente utili. Invero De Santis mistifica la realtà mettendo sullo stesso piano, per interessi propri e di partito, una brillante ed efficace operazione di Polizia che ha sgominato l’organizzazione mafiosa nigeriana denominata Black Axe, presente all’Aquila come pure in altre città italiane, con l’intensa attività di accoglienza e l’impegno umanitario che nulla hanno a che vedere, evidentemente, con infiltrazioni criminali e terroristiche. Ci risulta, tra l’altro, che nessuno degli arrestati sia stato identificato come ospite di strutture di accoglienza straordinaria per i migranti, bensì in normali abitazioni private con regolari contratti di affitto”

Per Iorio e Serpetti “E’ paradossale, poi, come il giovane Consigliere della Lega, preso dall’ennesima necessità di retorica dell’emergenza su cui si fonda il consenso Salviniano, elogi (giustamente) le forze dell’ordine per il loro impegno profuso sul controllo del territorio salvo poi attaccare la gestione posta in essere dalle Prefetture locali dei CAS, i centri di accoglienza straordinaria dei migranti, nei quali De Santis afferma, senza mezzi termini, che “non c’è un controllo” e dove “tutto è possibile”… Delle due l’una! Ricordiamo a De Santis come la maggioranza cittadina di cui fa parte poco faccia per coniugare solidarietà e rispetto delle regole, diritti dei profughi in fuga da guerre e persecuzioni e sicurezza dei cittadini, ed invece troppo per alimentare ingiustificati allarmi sociali di stampo prettamente propagandistico, in un continuo clima di polemiche e provocazioni. La verità è che a parlare come fanno sovranisti e identitari spesso ci si rimette, proprio perché non sempre il quadro generale degli eventi finisce per giustificare la necessità di un intervento che si riduce, in molti casi, al più classico degli spot elettorali”.


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