L’Aquila, il gioco d’azzardo colpisce nonostante la pandemia. I dati della Asl

di Alessio Ludovici | 16 Gennaio 2022 @ 06:00 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
gioco d'azzardo l'aquila
Print Friendly and PDF

Nel 2020 e 2021, in piena pandemia, le persone assistite dalla Asl dell’Aquila per Gap, gioco d’azzardo patologico, sono state rispettivamente 41 e 34 (I dati del 2021 sono disponibili fino all’autunno). Pochi anni fa il fenomeno era pressoché sconosciuto. Definire un trend rispetto al prepandemia è difficile. Il volume delle giocate a livello nazionale è leggermente decresciuto con il Covid, in parte invece si è spostato verso l’online.

Il dato degli assistiti dai Serd è significativo – parliamo di giocatori patologici, quelli che finiscono per lasciarci pensioni, stipendi, case e quant’altro – ma è probabilmente solo una piccola percentuale di coloro che lottano per controllare la loro necessità di giocare. 

La pandemia ha complicato in particolare il mercato delle cosiddette slot, ma il gioco online ha oltrepassato agilmente le porte delle case degli italiani, che dovrebbero essere in teoria un ambiente protetto ma non ha scoraggiato il gioco. L’online è passato infatti da un volume di giocate di 31miliardi di euro annui nel 2018 a quasi 50 nel 2020. Nel 2021 non c’è motivo di pensare che le cose siano andate molto diversamente.
A trainare il settore online sono stati i giochi di carte e di sorte a quota fissa, seguiti dal betting sportivo, e poi via a seguire gli altri, lotto, bingo, poker. Complessivamente il volume delle giocate fisiche e a distanza, è calato nel 2020, ma solo per il tracollo delle slot, passate da sole da oltre 40miliardi di giocate annue e meno di 20 nel primo anno di pandemia.
L’Abruzzo è una delle regioni messe peggio. Per volume di giocate supera regioni anche più popolose. Il Piemonte, per fare un esempio, ha quasi quattro volte gli abitanti dell’Abruzzo, ma poco più della metà in valore assoluto di euro giocati. Anche a livello regionale la pandemia ha quasi dimezzato il volume di giocate, ma non ha dimezzato i casi patologici. 
Nel Serd dell’Aquila nel 2020 sono state 41 le persone in carico, con quattro nuovi ingressi. Nel 2021 sono state 34 con 6 nuovi ingressi. Tra i nuovi utenti i più colpiti sono i ventenni. E’ un dato su cui riflettere. E’ quanto si apprende dai report e dalle relazione della Asl dell’Aquila.
 
Numeri in lieve calo in generale ma che vanno letti con attenzione. La Asl, ad ogni modo, nonostante la pandemia, è riuscita a garantire i suoi servizi di ascolto e assistenza ai casi più gravi. Nel territorio della Asl dell’Aquila opera un gruppo di lavoro intraaziendale che si occupa del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) ed è costituito dal Referente aziendale dell’UOC Servizio Dipendenze Area Marsica e dai Responsabili della UOSD Ser.D. di L’Aquila e della UOSD Ser.D. All’interno del Ser.D. dell’Aquila c’è anche un’equipe specifica che si occupa di gioco d’azzardo. Anche in piena pandemia sono stati assicurati visite, colloqui, psicoterapie e i percorsi di reinserimento. Il centro diurno terapeutico convenzionato con la Asl ha continuato ad operare così come sono rimasti attivi, in modalità diverse, i gruppi di mutuo aiuto in cui le vittime di dipendenze possono confrontarsi.
 
Non si è fermato nemmeno il lavoro di prevenzione. Nonostante le forti limitazioni imposte dalla pandemia sono stati svolti eventi pubblici, incontri con le forze dell’ordine, con le scuole, con i gruppi sportivi, sportelli di ascolto ed help-line presso associazioni e parrocchie. E’ un lavoro vasto e articolato. 
 
Non è escluso che la pandemia abbia prodotto un sommerso maggiore. A differenza di altre patologie, il gioco d’azzardo è più facile da nascondere. Le piattaforme online moltiplicano le occasioni di gioco e per molti la tentazione può essere irresistibile. E poi c’è il fattore tempo. Non si diventa giocatori patologici dall’oggi al domani, è un processo, a volte lungo e spesso ignorato da amici e parenti. Gli effetti potranno essere valutati tra anni. Cosa attira le persone, soprattutto, uomini, nella rete del gioco d’azzardo lo vedremo nella prossima puntata. 

Print Friendly and PDF

TAGS