L’Aquila, il Covid non ferma “La notte dei ricercatori”. Sharper online dal 26 al 28 novembre

di Cristina D'Armi | 19 Novembre 2020 @ 16:52 | EVENTI
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L’AQUILA – Il covid non ferma la notte dei ricercatori. Torna, dal 26 al 28 novembre, Sharper, la manifestazione sulla scienza che a livello nazionale conta oltre 120 istituzioni di ricerca coinvolte, 300 attività e 500 diversi appuntamenti. L’Aquila è una delle 12 città che anche quest’anno ha aderito all’iniziativa grazie all’organizzazione del Comune dell’Aquila, dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, dal GSSI in  collaborazione con la Regione Abruzzo, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Dompé, Leonardo spa, Osservatorio Astronomico D’Abruzzo, AIF e Associazione Scienza Gran Sasso.

La manifestazione è resa possibile anche grazie ai contributo dei fondi Restart insieme quelli stanziati dalla Commissione europea. Nel capoluogo abruzzese saranno 40 gli appuntamenti. Durante la conferenza stampa di presentazione di questa mattina, il capo dell’organizzazione Roberta Antolini ha illustrato alcune delle novità dell’edizione 2020: “Gran Sasso Videogame” il gioco interattivo basato su problemi scientifici. “L’Universo in musica”, un viaggio musicale nella scienza condotto da un fisico d’eccezione, Fernando Ferroni, maestro di fisica delle particelle. E ancora, “Tra arte e scienza” un dibattito sul dialogo tra artisti e scienziati dal Maxxi dell’Aquila; “Borexino, anno 2020” il racconto della prima evidenza dei neutrini con l’esperimento Borexino dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. “La scienza e la tecnologia al servizio della giustizia” con la Polizia Scientifica. “Underground Universe. Risonanze nel silenzio cosmico” un viaggio nel tempo condotto da Neri Marcorè, attore e conduttore, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Ci sarà modo di indagare il rapporto tra scienza e arte con il MAXXI e non mancheranno le attività per i più piccoli.

Durante la conferenza è intervento il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha evidenziato come Sharper ha “ribaltato e superato la narrazione della città inchiodata al terremoto trasfigurandola, modificandola in meglio nella città della cultura, dell’arte, della bellezza, della scienza e della conoscenza che è alla base di qualsiasi comunità moderna che si rispetti”.

“Non possiamo andare in piazza, nelle strade, ma il fatto che si sia riusciti ad organizzare comunque l’evento testimonia che il legame tra il mondo della scienza e della ricerca e il territorio non si è spezzato. Pur nella attuale organizzazione dell’evento da remoto, considero essenziale che i ricercatori dei LNGS mantengano il contatto con il territorio in cui operano e che, nonostante le difficoltà, questa importante finestra di scambio culturale venga salvaguardata”, ha affermato Ezio Prevital neo Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.  La manifestazione, infatti, data la zona rossa in cui si trova l’Abruzzo, presenterà un’organizzazione diversa ed innovativa rispetto al passato. Le attività si svolgeranno in modalità online sul sito di Sharper.

“E’ Importantissimo continuare a creare nuove forme di comunicazione e diffusione della ricerca scientifica in questo difficile momento. È una responsabilità che i ricercatori sentono oggi in modo speciale”, ha aggiunto il Prof. Eugenio Coccia, rettore del GSSI.


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