L’Aquila, i giovani al centro del festival ‘Riscoprire l’Europa’

di Marianna Gianforte | 02 Ottobre 2022 @ 06:11 | EVENTI
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L’AQUILA – Animerà L’Aquila dall’8 al 16 ottobre il festival ‘Riscoprire l’Europa’, presentato ieri a palazzo Fibbioni, sede del Comune, e finanziato con fondi statali stanziati con la legge di Bilancio 2019 per un importo di 700mila euro, destinati alla commemorazione del sisma del 2009 e alla celebrazione della memoria collettiva a dieci anni dal terremoto che ha portato distruzione materiale ma soprattutto sociale ed economica all’Aquila e al suo territorio. Fondi destinati originariamente al ‘Festival internazionale degli incontri’ poi finito nel caos delle polemiche. Le risorse – 700mila euro – sono parte di un badget più ampio di circa 1,5 milioni di euro destinati dall’allora Governo al decennale del terremoto dell’Aquila: l’accordo tra ministero della Cultura (con l’allora sottosegretario Gianluca Vacca) e Comune (con il sindaco Pierluigi Biondi) per l’attuazione del programma delle iniziative per il decennale, che venne firmato nella sede del Mibac, a Roma, il 17 gennaio 2019. 

Si riparte, a qualche anno dal decennale, con un festival che rappresenta il presente; un presente fatto di speranza e di coesione, di rinascita non soltanto dopo i lunghi anni bui del post-sisma, ma anche della pandemia e oggi, della guerra che rende più incerto il futuro. Proprio sulla rinascita e, soprattutto, sul legame fondamentale dei giovani con l’Europa, ieri ha posto l’accento il sindaco Biondi in apertura di presentazione nella sala Rivera, affiancato dal responsabile della Struttura di missione Anniversari della presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Vicchiarello, dal vicecoordinatore dei Comuni del cratere sismico, Massimiliano Giorgi, dal conduttore degli eventi del festival, l’artista Daniele Coscarella, e, collegato da remoto, dal direttore artistico Marco Boarino.

Proiettare i giovani al futuro con una prospettiva internazionale e consapevole e, contemporaneamente, riscoprire le radici della propria terra natia, che seppur ferita da una terribile catastrofe naturale, ha saputo offrire un’occasione di rinascita, crescita e rinnovata vitalità, portata a esempio anche a livello internazionale. Nasce con questo ambizioso obiettivo il festival, che prossimi con incontri, mostre, spettacoli e performance. Promosso da Comune dell’Aquila, Struttura di missione Anniversari della presidenza del Consiglio dei ministri, Struttura di missione sisma 2009, Comuni del cratere, proprio per lanciare un messaggio di speranza e ottimismo a tutta la cittadinanza aquilana e, in particolare, ai giovani del cratere, vedrà il coinvolgimento di scuole, enti di formazione e ricerca, università ed enti culturali, artisti e professionisti provenienti da ogni parte d’Italia.

I temi, già portati all’attenzione, attraverso incontri di preparazione preliminari, agli studenti degli istituti superiori della città, sono incentrati sulla ripresa, la quotidianità, la socialità, la cultura, l’integrazione e la coesione, con una proiezione nel futuro della città e dei comuni limitrofi, estensibile al Paese (è stato ribadito che si tratta del primo festival di questo genere in Italia) e coerente con i principi espressi dall’Unione europea nella sua programmazione. 

Il festival, infatti, allineato ai sei principali obiettivi del Pnrr – digitalizzazione, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione, salute – punta a far riscoprire l’occasione di una piena rinascita del territorio, dalla sua storia segnata fino alle opportunità offerte dall’Europa.

“L’obiettivo – ha spiegato nel corso della conferenza stampa il sindaco Biondi – è quello di creare uno spazio aperto di approfondimento, riflessione e confronto attorno alle tematiche già al centro del dibattito quotidiano europeo, dove i giovani siano protagonisti con proposte ed idee innovative e dove aprire un canale di dialogo tra il mondo informale e le istituzioni che, a partire dal festival, diventi modello consolidato per azioni comuni. Per riscoprire l’anima vera dell’Europa – quella fatta di creatività, cultura, laboriosità – contro quella della tecnocrazia, dell’austerità. Quell’idea di Europa, insomma, che ha fatto battere i cuori a intere generazioni. Quale luogo migliore per il festival dell’Aquila, dove abbiamo conseguito risultati strategici proprio in questa direzione? Penso alla Sna e al centro nazionale per il servizio civile universale, finanziati dal Fondo complementare al Pnrr, che saranno anche oggetto di eventi specifici in programma”. 

“Perché la memoria sia riconosciuta come patrimonio culturale collettivo e identitario è essenziale che attraversi più generazioni – ha detto Vicchiarello -. Soprattutto, è essenziale che sappia parlare, anche percorrendo linguaggi contemporanei, a tutti, e soprattutto a chi è lontano dai fatti e dalle storie delle quali la memoria è intessuta. Un principio fondamentale dell’essere comunità è il principio di solidarietà intergenerazionale. E proprio da qui parte il Festival ‘Riscoprire l’Europa: Cultura, creatività, laboriosità’. Un progetto che, come Struttura di missione, abbiamo promosso perché solo attraverso il coinvolgimento, la consapevolezza civica e la partecipazione attiva delle nuove generazioni possiamo contribuire alla ricostruzione dei nostri territori. Consapevoli e informati, sono i ragazzi di oggi i nostri ‘costruttori di futuro’”.

“L’Aquila deve essere il punto di forza di tutti i comuni del cratere – ha spiegato Giorgi -. Dalle aree interne i giovani vanno via e abbiamo una grande responsabilità, stiamo spendendo molti soldi pubblici all’insegna dello sviluppo dei comuni montani. Finché lavoreremo in sinergia i risultati saranno ottimi: qualsiasi nostro investimento è fatto nell’ottica di offrire un futuro migliore ai nostri figli, ai nostri giovani”.

“Da un punto di vista didattico e divulgativo, tutte le testimonianze, gli incontri e i workshop sono stati pensati individuando interlocutori non solo adeguati, ma in grado di avere un approccio e una voglia di condividere un’esperienza che deve arricchire e formare i giovani in maniera sinceramente entusiasta – ha detto il direttore artistico Boarino nel suo videomessaggio -. Dal punto di vista dell’intrattenimento, abbiamo voluto declinare le quattro tematiche principali del Festival attraverso l’utilizzo delle arti performative, dello spettacolo, del circo contemporaneo, dell’arte di strada e della musica, in maniera non solo didascalica ma puntuale e di contenuto”.

“Il festival è il risultato di un lavoro di squadra: mi ritengo fortunato perché credo che qualsiasi artista vorrebbe essere all’Aquila in questi giorni”, ha detto Coscarella, che ha iluustrato il ricco programma e ponendo l’accento su alcuni principali appuntamenti, come quello del “festival nel festival, fatto interamente coi telefonini e rivolto ai giovanissimi che consentirà di realizzare dei video attraverso un’app”.

IL PROGRAMMA

Il festival ha vissuto un suo preludio a partire dal 27 settembre con una serie di incontri nelle scuole superiori per trasmettere ai ragazzi messaggi attuali e di avanguardia, di sicura ispirazione per il loro presente e il loro futuro. L’apertura della manifestazione sarà sabato 8 a partire dalle 20,30, in Piazza Duomo, con la presentazione istituzionale e lo spettacolo di arti performative Sonics in “Meraviglia”, e a Lucoli alle 21, all’abbazia di San Giovanni, con il concerto Gospel Feel The Joy. Durante la settimana del festival si alterneranno giornate dedicate a incontri con interazione su un tema specifico da parte di esperti del settore e altre dedicate alle attività e alle iniziative sportive, anche in considerazione del titolo dell’Aquila di ‘Città europea dello sport’ nel 2022. Seminari di approfondimento e di confronto, focus su esperienze dal basso – un momento di confronto tra pubblico, privato e giovani nel quale approfondire le strategie d’azione per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, partendo dall’esperienza delle imprese che hanno deciso di investire nei settori al centro delle attuali politiche nazionali ed europee – attività sportive e momenti performativi con proposte musicali, teatrali, letterarie e artistiche in generale, animeranno la città e il comprensorio.

Tra gli appuntamenti e le curiosità di maggior rilievo, insieme agli incontri con giornalisti nazionali e youtuber di fama, ci sono sicuramente la giornata dedicata allo sport allo stadio “Italo Acconcia”, lunedì 10, con la presenza, tra gli altri, di Vincent Candela e Luigi Di Biagio, l’allestimento della cupola geodetica nello spazio antistante l’auditorium del Parco, il seminario sulla rigenerazione urbana martedì 12 all’auditorium, l’”Isola sonante” sempre il 12 con concerti dalle 17 all’una in piazza Nove Martiri, piazza San Biagio, piazza dei Gesuiti e piazza Regina Margherita. E ancora, il Pyxie festival giovedì 13 all’Auditorium del Parco con, tra gli altri, Dario Vergassola e Leonardo Bocci, la lezione-studio di Beatrice Venezi al conservatorio “Alfredo Casella” e il seminario su arte ed espressività all’Auditorium con, tra gli altri, Giorgio Pasotti venerdì 14, lo spettacolo di Morgan sempre il 14 al ridotto del teatro, Dundu – pupazzo gigante animato e  illuminato – in giro per le vie della città sabato 15 e il concerto di chiusura di Rocco Hunt, aperto da Dundu, domenica 16 in piazza Duomo, dalle 21.

L’INTERVENTO DELLE OPPOSIZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE
Sul festival ‘Riscoprire l’Europa’ presentato ieri a palazzo Fibbioni intervengono i consiglieri comunali di opposizione (

Stefano Palumbo, Simona Giannangeli, Alessandro Tomassoni, Stefania Pezzopane,  Eva Fascetti, Paolo Romano, Stefano Albano, Emanuela Iorio, Enrico Verini, Elia Serpetti, Massimo Scimia, Lorenzo Rotellini, che scrivono in una nota:  
 
“‘Festival della città nobile ed aristocratica’ è il sottotitolo della manifestazione annunciata questa mattina dallo stesso sindaco che tre anni fa fece saltare per ragioni puramente ideologiche il ‘Festival degli Incontri’ (evento ideato nell’ambito delle manifestazioni del decennale dal sisma dall’allora presidente del Tsa Annalisa De Simone) vantandosi davanti alla Meloni, ad Atreju, kermesse di Fratelli d’Italia, di non volere all’Aquila Saviano e Zerocalcare. Troppi secondo Biondi i 700mila euro previsti all’epoca per un evento della durata di una settimana, insufficienti invece oggi per fare una manifestazione della stessa durata, tanto da rendere necessario uno stanziamento di ulteriori 100mila euro dal bilancio comunale. I ritardi imperdonabili sul programma, su cui Biondi aveva tuonato contro la direttrice artistica Silvia Barbagallo, non sono oggi più un problema se il festival che avrà inizio l’8 di ottobre è stato annunciato solo oggi, appena una settimana prima. Ma la cosa che lascia increduli è il tema del Pnrr attorno al quale la manifestazione si sviluppa, un confronto pensato evidentemente dalla macchina di propaganda di Biondi per ratificare tutte le decisioni assunte dalla sua amministrazione senza aver sentito mai l’esigenza di aprire un confronto con le forze sociali della città per costruire insieme una strategia condivisa, disertando addirittura un consiglio comunale convocato ad hoc. Perché per avvicinare i giovani alle istituzioni si parte innanzitutto dall’esempio e dal rispetto delle stesse. Questo festival appare allora come un insulto alla loro intelligenza. Quali sono le prospettive e le opportunità che l’amministrazione sta costruendo per loro con gli investimenti milionari ottenuti dal fondo europeo Next Generation Eu? Ci chiediamo in che modo gli eventi previsti nel programma dovrebbero avvicinare i ragazzi all’Europa. Teniamo invece che passati i concerti e i tavoli da gioco, in mancanza di risposte concrete i nostri ragazzi continueranno ad allontanarsi dalla nostra città in cerca di quelle opportunità che qui non hanno.
 
 

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