L’Aquila, Giovani democratici: “Affissioni minacciose sotto la sede del Pd”

di Redazione | 17 Marzo 2022 @ 11:09 | POLITICA
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L’AQUILA – Una battaglia del Partito Democratico iniziata quando il consiglio direttivo della consulta giovanile a guida del Presidente Ludovico Caldarelli si è riunito nella sede di Casapound L’Aquila, partito notoriamente di destra estrema come affermato da Paolo Antonelli, segretario provinciale Giovani Democratici. In tutta risposta nella notte è stato affisso il seguente manifesto sotto la sede del Partito Democratico.

Domani alle ore 15, presso Piazzetta Nove Martiri è stato convocato un presidio antifascista da parte di partiti e associazioni cittadine. 

Affissione

La risposta di Antonelli:

“Evidentemente quando si denunciano le irregolarità che vengono compiute, non resta che fare affissioni abusive e minacciose sotto la sede del Partito Democratico tentando di intimidire. È infatti questa la logica di chi questa notte ha pensato di affiggere questo manifesto in Piazza Palazzo davanti la sede del Comune dell’Aquila e sotto la sede del Partito Democratico. Gravissimo quello che sta accadendo che non lasceremo correre! Non ci lasceremo intimidire da chi non ha dialettica per affrontare nei meriti le questioni ma conosce solo metodi fascisti per poterlo fare. Non ci stiamo. Chiederemo incontro al Prefetto dott.ssa Cinzia Torraco per pretendere provvedimenti sull’accaduto e chiederemo conto al Sindaco dell’Aquila perché denunci quanto sta accadendo.”

Inoltre, domani alle ore 15.00 ANPI L’Aquila, CGIL ed il centrosinistra scenderanno in piazza per manifestare contro l’accaduto. 

 

Le parole di Emanuela di Giovambattista:

“Siamo al fianco di Paolo Antonelli e dei Giovani Democratici L’ Aquila che ieri hanno giustamente denunciato come il consiglio direttivo della Consulta Giovanile, organismo istituzionale del Comune dell’Aquila, si fosse riunito nella sede di un’organizzazione neofascista. La risposta è stata l’ affissione intimidatoria di scritte di stampo fascista sotto la sede del Partito Democratico dell’Aquila. Un atto grave di cui immediatamente chiederemo conto nelle sedi istituzionali e che denunceremo alle autorità competenti. Non indietreggiamo di un passo e ci mobilitiamo insieme all’ ANPI L’ Aquila, alla CGIL L’Aquila, a tutto il centrosinistra ed alle cittadine ed ai cittadini aquilani per chiedere con ancora più forza lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste ed il rispetto delle istituzioni democratiche.”

Il commento di Michele Fina

“Il Partito Democratico abruzzese condanna e respinge la grave intimidazione al Pd e ai Giovani Democratici dell’Aquila. Siamo uniti contro qualsiasi tipo di provocazione neofascista”: lo dichiara Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo, dopo la collocazione di uno striscione davanti alla sede del partito del capoluogo, che ha fatto seguito alla denuncia dei Gd della riunione della Consulta giovanile cittadina nella sede di CasaPound. Per Fina “la presa di posizione del segretario provinciale dei Giovani Democratici Paolo Antonelli è stata giusta e tempestiva, e la reazione lo dimostra. Il Pd è presidio antifascista, anche e soprattutto a tutela dei luoghi e degli organismi istituzionali. Una linea che è ancora più convinta dopo i fatti dell’ottobre scorso, quando la sede della Cgil a Roma ha subito un violento assalto squadrista. Serve ribadire sempre che la Repubblica, in tutte le sue articolazioni, è antifascista. Non è una dichiarazione retorica, ma un principio da affermare quotidianamente, con le azioni e i comportamenti. Una condanna del sindaco dell’Aquila della grave intimidazione è quanto mai necessaria. La Consulta è un luogo di rappresentanza e impegno giovanile importante ed utile. Non va strumentalizzato da nessuno, tanto meno da estremisti nostalgici dei tempi bui della nostra storia. Un luogo pubblico comunale, così come prevede il regolamento, si poteva e si doveva trovare. Guarda caso non si trova nemmeno una stanza di proprietà del Comune e guarda caso si rende subito disponibile CasaPound”.

Incalza anche Stefania Pezzopane

“Come è potuto accadere – prosegue Pezzopane- che un organismo pubblico come la Consulta Giovanile del Comune venga convocata presso una sede di una associazione di estrema destra – CasaPound- i cui attivisti sono stati processati e condannati in molte parti d’Italia. Il regolamento della Consulta – prosegue Pezzopane- è chiarissimo: le riunioni si devono svolgere nei locali messi a disposizione dal Comune. Al Sindaco allora chiedo se per questa amministrazione la sede di CasaPound è diventata anche la sede del Comune? Avete pertanto deciso di traslocare nei loro locali? O Casa Pound ha deciso di traslocare in Comune? Il sindaco chiarisca anche questo aspetto: sapeva della riunione della Consulta giovanile nella sede di Casa Pound ? E lo invito anche a prendere una posizione netta per condannare l’atto vile e ignobile compiuto da ignoti che hanno imbrattato la struttura provvisoria che fronteggia la sede Partito Democratico della città, con scritte che richiamano il linguaggio e la simbologia del ventennio fascista.
> Gli aquilani – ha concluso Pezzopane – hanno bisogno di cose concrete, di provvedimenti urgenti per fermare il degrado in tante parti della città, dei paesi e delle periferie. Problemi che sono sotto gli occhi di tutti. I giovani – lo voglio dire innanzitutto al Sindaco – sono stati letteralmente abbandonati da questa amministrazione. Poche le iniziative e scarsissime le attività sociali, mentre aumenta il disagio, e purtroppo l’uso di antidepressivi e alcolici e sostanze . Se ci sono state attività , sono quelle delle associazioni sociali e culturali cittadine che vanno sempre ringraziate insieme alle attività scolastiche. Sindaco Biondi, se ci sei batti un colpo, prosegue Pezzopane, che aggiunge: “so che per lui non sarà né facile, né scontato visti i suoi trascorsi dentro CasaPound, ma l’Aquila è una città civile e fortemente democratica. È la città dei 9 Martiri, delle stragi di ONNA e Filetto e tanto altro. Non si permettano più di convocare organismi comunali in luoghi quali la sede di Casa Pound. Per quanto ci riguarda, non ci faremo intimidire e non permetteremo a nessuno di inquinare la civile convivenza e di instaurare un clima pericoloso solo per nascondere le malefatte e lo stato di abbandono in cui versa la nostra città. Vogliamo trovare soluzioni per i problemi dell’Aquila ed affrontarli. E uno di questi è proprio la condizione giovanile. 5 anni di nulla verso i giovani, alla scadenza del mandato si insedia la Consulta giovanile, per poi farla riunire nella sede di Casa Pound? Sono questi gli interventi a favore dei giovani ? Interesserò la Signora Prefetta e la Ministra degli Interni, perché tali gesti di arroganza ad inizio di campagna elettorale sono un bruttissimo segno.”

Nella mattinata, il manifesto è stato rimosso: rimosso


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