L’Aquila, entro l’anno georeferenziati tutti i parchi giochi

Il Comune affiderà con incarico diretto il censimento e la manutenzione di tutte le aree verdi attrezzate della città. L'assessore Taranta: "Uscire dalla logica dell'emergenza ed entrare in quella della sicurezza"

di Marianna Gianforte | 03 Settembre 2022 @ 06:22 | AMBIENTE
aree ludiche
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L’AQUILA – La comunità di San Pelino e di Avezzano darà l’addio oggi, nella chiesa di San Michele Arcangelo, ad Alessia Prendi, la bambina di 12 anni travolta dall’altalena con cui stava giocando, all’intero di un oratorio. Un gioco realizzato in modo rudimentale all’interno di un’area aperta ai bambini. Ed è sulle responsabilità che adesso la procura della Repubblica di Avezzano sta indagando, tre le persone su cui si concentra l’indagine e raggiunte da altrettanti avvisi di garanzia: il vicesindaco di Avezzano, un dirigente comunale e il parroco. La morte della piccola Alessia, che viveva un momento felice della sua vita su un’altalena che mai avrebbe dovuto cedere, riporta l’attenzione sulla manutenzione degli impianti e delle aree pubbliche e ludiche, frequentate dai bambini e dalle bambine, a volte erroneamente utilizzati da ragazzi di età più grande, oppure ridotti a degrado.

L’Aquila è terza città in Italia per aree verdi attrezzate secondo una recente classifica stilata dal Sole 24 ore. Quarantadue parchi giochi sparsi nell’intero territorio comunale, sui quali il Comune si prepara ad avviare un censimento e un’indagine sullo stato dell’agibilità e dell’usura, propedeutici a un piano di manutenzione su tutto il territorio, come si evince dalla determina n. 2976 del 20 luglio del settore Transizione ecologica e protezione civile  pubblicata. Già disponibile sulla piattaforma Mepa (il mercato elettronico della pubblica amministrazione) la procedura per individuare il soggetto che si dovrà occupare dell’importante lavoro di censimento e manutenzione. Un lavoro per il quale il Comune stanzia quasi 17mila euro. 

Per l’assessore all’Ambiente, alla Sicurezza urbana e alla Protezione civile Fabrizio Taranta è prioritario, ora che le aree verdi sono cospicue e rendono L’Aquila una città davvero a misura di bambini e di famiglie, “pianificare la loro manutenzione e uscire dalla logica dell’emergenza, adottando, invece, quella della sicurezza”. Soprattutto in quegli ambiti vissuti e fruiti dai bambini, dalle famiglie, dagli anziani. L’assessore punta ad avere già alla fine dell’anno la georeferenziazione delle aree ludiche, di ogni parco giochi, con ben identificato lo stato dell’usura (scheda anagrafica).

“Nel territorio aquilano sono presenti, sia nel centro urbano della città che nei centri storici minori, numerose aree verdi a carattere ludico che richiedono una continua sorveglianza finalizzata a monitorarne lo stato manutentivo e a garantire funzionalità e livelli di sicurezza adeguati – si legge nella determiana -. Per la programmazione degli interventi su dette aree, nonché per la creazione di nuovi parchi gioco è fondamentale disporre di un quadro conoscitivo completo in grado di evidenziare le priorità d’intervento e consentire allo stesso tempo un adeguato livello di conoscenza. Per le motivazioni sopra espresse occorre eseguire un censimento di tutti i parchi gioco ricadenti sul territorio comunale”. Dal momento dell’affidamento, la società incaricata avrà 70 giorni di tempo per concludere censimento e manutenzione.

Per quanto riguarda le aree che saranno interessate dal censimento e dalla manutenzione, in centro storico ci sono i parchi giochi del castello cinquecentesco, di viale Rendina, di San Bernardino, del Parco del Sole. Spostandosi alla periferia, ci sono Santa Barbara, piazza Italia, Sant’Antonio, via Strinella, Torretta, Torrione, Pettino (via Antica Arischia). Nei centri delle frazioni sono, in ordine alfabetico: Aragno, Arischia, Assergi, Bagno Grande e Ripa, Bagno Piccolo, Bazzano, Brecciasecca, Camarda, Cansatessa, Casaline, Cese di Preturo, Civita di Bagno, Colle di Preturo, Colle di Roio, Colle di Sassa, Collebrincioni, Collefracido, Collemare San Martino, Coppito, Filetto, Foce di Sassa, Fonte Cerreto, Genzano, Menzano, Monticchio, Onna, Paganica, Pagliare di Sassa, Palombaia di Sassa, Pescomaggiore, Pettino, Pianola, Poggio Santa Maria, Pozza, Preturo, Roio Piano, Roio Poggio, San Benedetto di Bagno, San Gregorio, San Marco, San Pietro della Jenca, San Vittorino, Santa Rufina, Sant’Angelo, Sant’Elia, Santi di Preturo, Sassa, Tempera, Vallesindola. Infine, i quartieri del progetto Case e i villaggi Map.

Nella determina viene specificato anche che, nei centri minori sprovvisti di parco giochi, verrà individuata l’area idonea a tale scopo in relazione a quanto previsto dal piano regolatore.


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