L’Aquila, ecco il progetto esecutivo per le ciclabili leggere. Ora i lavori

di Alessio Ludovici | 26 Marzo 2021 @ 06:10 | AMBIENTE
ciclabili leggere
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L’AQUILA – La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo della Rete di mobilità di emergenza. Il progetto, presentato nello scorso novembre, prevede la realizzazione di una rete di ciclabili leggere. I fondi, poco meno di 250mila euro, arrivano da somme appostate dal governo nella scorsa estate.

L’obiettivo, infatti, proprio in considerazione della pandemia e delle restrizioni che comunque continueranno ad interessare il territorio nei prossimi mesi, era incentivare il ricorso alla bicicletta acne attraverso le ciclabili leggere. Queste, a differenza delle ciclabile propriamente dette, condividono la strada con le auto, ovvero sfruttano la normale viabilità stradale con una rete segnaletica dedicata, a terra e non solo. 

Ciclabili leggere: 13,5 km, tre tipologie di tracciati 

Il progetto prevede la realizzazione di una rete di 13,5 km di percorsi ciclabili continui. A novembre ne erano stati annunciati in teoria una ventina. I 13,5 km sono divisi in due macro-interventi. Una dorsale di collegamento e attraversamento della città urbana dal Terminal di Collemaggio fino all’Ospedale San Salvatore e Polo Universitario di Coppito.  Una rete secondaria di collegamento della dorsale che collega, passando all’interno del centro storico della città, anche il polo scolastico di Colle Sapone e il Polo Universitario nei pressi dell’ex San Salvatore. 

Le corsie verranno realizzate attraverso una apposita segnaletica orizzontale e verticale su strada e sulle strade avranno precedenza a pedoni e ciclisti in strada. In alcuni punti potrebbero essere previste limitazioni della velocità per i veicoli e l’installazione di semafori. 

Tre le tipologie di tracciati. Il primo è quello promiscuo a senso unico su entrambi i lati della carreggiata e sarà individuato da strisce discontinue gialle che delimitano la larghezza della corsia per velocipedi pari a 1,50m per senso di marcia. Il secondo è promiscuo, sempre a senso unico, ma un solo lato della carreggiata. Il terzo infine è un tracciato ciclabile in sede propria a doppio senso su un lato della carreggiata. In questo ultimo caso, previsto in Via Ficara, sono previsti anche cordoli e paletti dissuasori che delimitano la larghezza della corsia per velocipedi pari a 2,50m.

Ciclabili leggere, il percorso

Il centro storico è in tal senso immaginato come un anello. In ingresso si potrà sfruttare la ciclabile di via XX Settembre. Una volta arrivati alla villa ci sarà un tracciato verso Collemaggio e il terminale e uno verso il cuore del centro, dal quale si potrà uscire da Via Sallustio. Dal centro si possono raggiungere le scuole di Colle Sapone. La dorsale verso la zona ovest sfrutta invece la zona della stazione, via Gian Gaspare Napolitano, Via Mulino di Pile e del Vetoio, fino all’ospedale attraverso Via Ficara, quasi a voler tracciare un itinerario nell’ipotetica riserva del Vetoio. 

In teoria queste ciclabili leggere sono temporanee. Per il Comune è comunque un’occasione per cominciare a testare percorsi e modalità della micromobilità, e anche per verificarne l’effettivo utilizzo in vista di un’estensione della rete ciclabile
I tracciati scelti, infatti, cercano di intercettare un potenziale traffico. Ci sono scuole, università, punti di interesse cittadino e turistico. 


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