L’AQUILA – «Grazie al confronto con tutti gli attori coinvolti – dichiarano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore alla Mobilità, Paola Giuliani – abbiamo definito interventi realistici e condivisi, capaci di rispondere alle esigenze di chi lavora nella logistica urbana, ma anche di migliorare la vivibilità del centro cittadino. In particolare, l’introduzione di sistemi tecnologici per il controllo accessi e la gestione degli stalli di carico/scarico consentirà un uso più razionale degli spazi e una maggiore fluidità nei flussi».
Con queste parole si apre ufficialmente una nuova stagione per la distribuzione delle merci all’Aquila. È stato infatti adottato il Piano Urbano della Logistica Sostenibile (PULS), strumento tecnico e strategico che individua le modalità con cui verranno gestite le consegne nel centro storico nei prossimi anni. Nei prossimi giorni, il documento completo sarà disponibile sul sito dedicato al PUMS (www.pumslaquila.it), dove operatori e cittadini potranno inoltrare osservazioni entro 30 giorni. Parte integrante del più ampio Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il PULS rappresenta una risposta concreta e tecnologicamente avanzata a una delle criticità più delicate della mobilità urbana: lo scarico merci.
Un centro sotto pressione: il quadro conoscitivo
Il piano si fonda su un’approfondita analisi del tessuto urbano e commerciale del centro storico. Il quadro conoscitivo ha rilevato che ogni giorno si registrano circa 300 operazioni di carico/scarico, concentrate prevalentemente nelle ore mattutine. La distribuzione riguarda principalmente piccoli carichi destinati a negozi, esercizi di somministrazione, attività ricettive e cantieri ancora attivi per la ricostruzione post-sisma.
A fronte di questa domanda, l’offerta di spazi dedicati è risultata insufficiente: pochi stalli riservati, spesso occupati o non ottimizzati, costringono i mezzi a soste irregolari o in doppia fila, con impatti negativi sul traffico e sulla sicurezza.
Le soluzioni: sostenibilità e tecnologia al servizio della logistica
Il PULS si articola su due direttrici principali, accompagnate da soluzioni complementari.
La prima novità sarà l’avvio sperimentale di un servizio di cargo-bike a pedalata assistita, destinato alle consegne nell’ultimo miglio. Il Comune dell’Aquila disporrà inizialmente di due mezzi forniti dal progetto europeo Life2M. Le cargo-bike saranno messe a disposizione degli operatori logistici in modalità sharing o noleggio breve, e potranno circolare liberamente anche nelle zone più delicate del centro storico, riducendo ingombro e emissioni. L’obiettivo è testare una modalità agile ed ecologica, destinata a integrarsi progressivamente con la rete urbana della distribuzione.
La seconda direttrice operativa è la creazione di 16 stalli intelligenti – 32 a regime – per il carico/scarico merci, di cui 10 nel cuore del centro storico, in aree come Via Sallustio, Corso Federico II, Piazza Duomo, Via Garibaldi, e 6 nelle zone limitrofe, tra cui Viale Gran Sasso e Piazza San Bernardino. Ogni stallo sarà dotato di sensori di occupazione e telecamere OCR per il riconoscimento targhe. Il sistema, accessibile via app, consentirà agli operatori di prenotare in anticipo uno stallo, ricevere notifiche sull’orario massimo di sosta e verificare in tempo reale la disponibilità degli spazi. In questo modo si punta a evitare soste selvagge e favorire la rotazione dei mezzi, migliorando l’efficienza della logistica urbana e la fruibilità dello spazio pubblico.
Tecnologie digitali e premi per la logistica “virtuosa”
Accanto a queste due soluzioni portanti, il PULS prevede anche strumenti complementari. In particolare, sarà attivata una piattaforma digitale urbana che permetterà il monitoraggio centralizzato dei flussi merci, la gestione dei permessi per la ZTL merci regolando fasce orarie e tipologie di veicolo, e l’introduzione di meccanismi premiali per gli operatori virtuosi. Chi userà veicoli elettrici o ottimizzerà i carichi potrà avere maggiore flessibilità negli orari o tariffe ridotte. L’obiettivo è stimolare comportamenti sostenibili, riducendo le emissioni di CO₂ e migliorando la qualità dell’aria.
Mini-hub e “ultimi 50 metri”: un sistema integrato
Il piano prevede anche la possibilità, in futuro, di istituire mini-hub logistici o punti di raccolta merci, posizionati nelle aree esterne del centro storico, dai quali far partire le consegne mediante cargo-bike o mezzi leggeri. In alternativa, si studieranno accordi tra commercianti per la gestione condivisa dell’“ultimo tratto” di consegna, i cosiddetti “ultimi 50 metri”, in modo da ridurre ulteriormente il numero di veicoli in transito.
Una logistica sostenibile e condivisa
Il PULS non è solo un piano tecnico: è il risultato di un percorso partecipato che ha coinvolto trasportatori, commercianti, associazioni di categoria e cittadini. Attraverso interviste, questionari e workshop pubblici, sono emerse le criticità e le proposte che hanno plasmato il piano finale. L’obiettivo è allinearsi alle migliori pratiche europee di logistica urbana, scommettendo su tecnologia, partecipazione e sostenibilità. Un piano che guarda avanti ma che sicuramente farà discutere.









