L’Aquila, dopo il rinvio, il 28 maggio prima iniziativa dal vivo di Primavera Aquilana

di Redazione | 26 Maggio 2021, @05:05 | POLITICA
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L’AQUILA – Si chiama “Primavera aquilana” la prima assemblea pubblica e aperta lanciata associazioni, comitati, cittadini e cittadine. L’incontro si terrà dal vivo, al parco del Castello dell’Aquila, venerdì 28 maggio alle ore 18.

“La pioggia ci ha impedito di vederci dal vivo lo scorso 19 maggio, così per venerdì abbiamo avuto il tempo di arricchire un po’ il nostro evento inserendo prima, durante e dopo l’assemblea delle incursioni artistiche fatte di segni e parole con l’intenzione di creare una situazione stimolante che incida anche nell’interattività dell’assemblea e nella qualità dei suoi contenuti”, affermano in una nota gli organizzatori e le organizzatrici dell’evento.

L’incontro vedrà anche la partecipazione di alcuni ospiti come Rita Innocenzi, sindacalista della Cgil, Andrea Tarquini dell’Aida (associazione insieme per i diritti degli anziani) e Ben Siaka Bakayoko, giovane migrante che ha deciso di costruire il suo progetto di vita all’Aquila: “Insieme a loro – continua la nota – inizieremo a tessere un ragionamento collettivo sui temi a noi cari come: uguaglianze/diseguaglianze, sport, cultura, crisi ambientale, lavoro/diritti”.

“Lo faremo raccogliendo ed elaborando le proposte dei e delle partecipanti. Porta anche tu un’idea, un bisogno, un sogno – la sollecitazione che arriva dagli organizzatori e le organizzatrici – potrai raccontarli, scriverli su un post-it o anche disegnarli”.

Primavera aquilana nasce dal bisogno di protagonismo e di centralità dal basso della comunità del capoluogo abruzzese, dopo “l’inverno aquilano”, ossia la stagione politica regressiva che ha riportato la città culturalmente e socialmente indietro nel tempo. “Il tempo scorre e la nostra città ha sempre più bisogno di una nuova voce, la nostra. Quella di cittadini, cittadine, associazioni e comitati, che negli anni hanno già contribuito, con i loro valori, a costruire centinaia di iniziative, progetti culturali, sociali, solidali e politici e che nell’ultimo anno hanno costruito dal basso reti solidali per rispondere ai nuovi e vecchi bisogni emersi dalla pandemia”.
È decisivo, infatti, che L’Aquila esca fuori al più presto da questa stagione politica regressiva che l’ha riportata culturalmente indietro nel tempo, in un lungo inverno in cui per paura del futuro si rimpiange il passato: “Noi, invece, alla nostalgia preferiamo ancora testardamente la speranza. Vogliamo così affrontare con coraggio e occhi ben aperti il presente, con tutte le difficili contraddizioni che contiene, per costruire un futuro e una città migliore in cui poter lavorare e restare a vivere. È ora di inaugurare una nuova stagione: la primavera aquilana”.

“Lanciamo per questo un’assemblea aperta – continuano gli animatori dell’iniziativa del 28 maggio – con l’obiettivo di dar vita ad un percorso partecipativo che vedrà l’organizzazione di laboratori di elaborazione collettiva su temi quali il lavoro e la giustizia sociale, la solidarietà e il volontariato, l’ambiente e l’emergenza climatica, la cura del territorio, lo sport, la montagna e il turismo sostenibile”.

“Vogliamo arrivare a incidere sulla città che viviamo, anche in vista dell’appuntamento elettorale delle amministrative del 2022 – si conclude nella nota – che vogliamo attraversare in maniera propositiva, promuovendo un percorso di ricambio radicale di questa classe dirigente, dando spazio a nuove idee ed energie, di cui il nostro territorio è ricco, ma che da sempre vengono emarginate”.

L’assemblea si terrà dal vivo e all’aperto, una scelta consapevole tornare “finalmente ad ascoltarci guardandoci negli occhi, oltre lo schermo”, e con la massima attenzione sul distanziamento fisico e le disposizioni anti-covid. appuntamento dunque venerdì 28 maggio, al parco del Castello alle ore 18, per la prima assemblea pubblica aperta di Primavera Aquilana.


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