L’Aquila, Dionisio (Arta): ‘Isin chiede d’intensificare monitoraggio radioattività’

di Marianna Gianforte | 15 Marzo 2022 @ 16:42 | AMBIENTE
conferenza Arta transizione ecologica
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L’AQUILA – “È notizia recentissima che l’ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare ci ha chiesto d’intensificare i nostri sistemi di monitoraggio della radioattività”. Ad annunciarlo è stato questa mattina il direttore dell’Arta (l’agenzia regionale dell’Abruzzo per la tutela dell’ambiente) Maurizio Dionisio, aprendo la due giorni di conferenza dedicata al tema ‘Transizione ecologica e benessere’ che si sta svolgendo all’auditorium del parco del castello all’Aquila:

“I monitoraggi che i nostri fisici eseguono, devono essere intensificati rispetto al normale. Questo, a causa degli eventi bellici in corso e per una possibile (ma attenzione, non stiamo dicendo che ciò avvenga) contaminazione di carattere nucleare. È la dimostrazione che Arta Abruzzo è un ente fondamentale per il territorio non soltanto per affronare al meglio la cosidetta ‘transizione ecologica’, ma soprattutto per affrontare le diverse contingenze. Ad esempio, per fare fronte, in questo momento, alla perdita della sovranità energetica, il ricorso a fonti di energia alternativa più inquinanti come il carbone, richiederà un aumento della capacità di monitoraggio. Per questo motivo ho voluto questa due giorni di riflessioni e confronti sui temi concreti, effettivi, affrontati dalle donne e dagli uomini di Arta. Due giorni di rapporto anche con i decisori politici, per sottolineare il ruolo dell’agenzia e la necessità di potenziarla anche attraverso risorse, persone e strumentazioni”. 

Tanti i temi che verranno trattati e affrontato con i massimi esperti di ambiente e territorio. Un’importante vetrina attraverso la quale diffondere i risultati dei monitoraggi e degli interventi dell’agenzia, con focus anche sulle principali criticità del territorio: un esempio su tutti, la grande discarica di Bussi. 

La conferenza ha portato all’Aquila i direttori delle maggiori agenzie nazionali per la protezione dell’ambiente, i vertici di Ispra (l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale) e del sistema nazionale delle agenzie per la protezione dell’ambiente (Snpa, nato nel 2017) e gli organi di vertice degli enti pubblici regionali. Un momento di confronto su tematiche legate alla transizione ecologica, dalla perdita di biodiversità ai siti di bonifica d’interesse nazionale per illustrare i risultati di monitoraggi e controlli e fare il punto sullo stato di salute dell’ambiente sul territorio regionale. Una parte della conferenza ambientale è dedicata alle tematiche relative alla tutela dell’acquifero del Gran Sasso e delle due infrastrutture interconnesse, traforo e laboratori. 

A questa prima intensa giornata hanno preso parte, tra gli altri, anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio,  il vicepresidente e assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il  direttore Arpa Molise Massimiliano Maitino, il direttore generale Arpa Emilia Romagna Giuseppe Bortone, il vicepresidente del sistema nazionale per la protezione ambientale (Snpa) Marco Lupo, il presidente dell’Ispra Stefano Laporta. Diversi anche gli interventi dei tecnici dell’Arta che hanno esposto le relazioni tecniche su diversi aspetti dell’attività dell’ageniza: il monitoraggio delle acque superficiali interne, un focus sulle aree protette, il ruolo dell’Arta a supporto dell’autorità sanitaria e degi enti della tutela ambientale, un importante approfondimento sul ‘Sin’ di Bussi, la qualità dell’aria  e il monitoraggio delle acque marine. 

“L’Abruzzo è la regione verde d’Europa. Deve continuare – ha commentato Marsilio -a essere una regione produttiva, aperta all’impresa e al lavoro ma che sappia farlo nel pieno rispetto dei valori ambientali che diventano il valore aggiunto per attrarre turismo, fino ad oggi poco sfruttato. Ci sono risorse importanti su questi temi – ha spiegato il presidente -, dal piano nazionale di recupero e resilienza alla programmazione ordinaria dei fondi europei; soprattutto sul fronte energetico, siamo capofila di progetti molto ambiziosi, in particolare sull’idrogeno verde”. 

Il vicepresidente Imprudente ha spiegato:

“L’Abruzzo però deve sempre di più puntare sulla qualità delle proprie acque, delle proprie terre, del proprio mare. Dentro questo ragionamento Arta svolge il ruolo fondamentale dei controlli e dei rilievi, grazie alle altissime professionalità che esprime nelle sue strutture. Non bisogna, naturalmente, dimenticare le criticità ambientali, che esistono e vanno corrette, sempre considerando che la nostra regione deve percorrere le sue opportunità di crescita nell’ottica imprescindibile della sostenibilità. Ma è un dato di fatto che la sostenibilità economica, sociale e ambientale in Abruzzo sia già di per sé culturalmente affermata”. 

Dionisio ha poi ricordato che l’Arta è anche ente strumentale attuatore della strategia del benessere:

“‘Abruzzo regione del benessere’ è un progetto multidisciplinare, che adotta un approccio tra ambiente e benessere, una sfida importante”.

A fare gli onori di casa il sindaco dell’Aquila Biondi, che ha rimarcato la vocazione alla ‘transizione ecologica’ dell’Aquila sin dal passato:

“L’Aquila già da tempo sta sperimentando a 360 gradi il tema della ‘transizione ecologica’, ben prima che diventasse uno slogan di moda: attraverso la sperimentazione dell’uso dell’elettrico nel trasporto pubblico locale per esempio (all’Aquila è circolato il primo bus elettrico), e oggi con gli investimenti sulla riconversione del parco mezzi della nostra azienda per la mobilità, che ci hanno portato ad abbassare l’anzianità del parco auto sotto la soglia europea, quando prima era molto anziana. Insieme a un’altra ventina di città italiane, inoltre, L’Aquila è allo studio della Comunità europea per la selezione a livello continentale delle cento città chedovranno raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Abbiamo a tal proposito presentato
un progetto molto ambizioso”. 


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