L’Aquila, De Santis: “Crisi politica al Comune risolta, anzi no”

di Redazione | 15 Ottobre 2020 @ 13:00 | POLITICA
Lelio De Santis
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L’AQUILA – “Dopo tre mesi esatti dall’apertura della crisi politica nella maggioranza di centrodestra, con il botta e risposta fra la Lega ed il Sindaco, Pierluigi Biondi, finalmente il Sindaco prende una decisione: caccia gli Assessori della Lega, a cui aveva ritirato le deleghe, ma non lo stipendio, e non li sostituisce almeno per il momento”.

Così  Lelio De Santis, Capogruppo Cambiare insieme al Consiglio comunale dell’Aquila, che aggiunge: “E così continua il valzer dei contatti e degli scontri nelle stanze del Palazzo, senza dare ancora una risposta chiara alla città sulle ragioni della crisi e, soprattutto, sulla possibilità di portare a termine o meno con la stessa Coalizione il mandato ricevuto dagli elettori nel 2017. Mai una spiegazione è stata data in aula dal Sindaco, mai una motivazione ufficiale è stata data dalla Lega, mai un confronto alla luce del sole: dichiarazioni di amore perenne verso il Sindaco, dichiarazioni di stima del Sindaco verso gli Assessori leghisti estromessi, ma tutto che sa solo di tattica politica”.

“Il Sindaco – prosegue –  ha il potere di modificare l’assetto di Giunta come e quando vuole, finché ha una maggioranza in Consiglio a sostenere le sue scelte, ma un po’ di chiarezza dovrebbe unirla alle sue decisioni, per rispetto dello stesso Consiglio e degli elettori che hanno votato una Coalizione che oggi si è liquefatta. Ma anche la Lega dovrebbe dire con chiarezza se è in maggioranza o no, visto che vota acriticamente a favore in Commissione, ma i suoi Assessori sono stati estromessi dalla Giunta per ragioni politiche! In questo balletto, incomprensibile ed assurdo, la città vive un momento così difficile senza avere certezze riconoscibili nella Guida amministrativa e gli stessi Uffici comunali, con la crescente diffusione del Covid,  sono privi perfino dei termoscanner agli ingressi e dei dovuti controlli agli accessi  delle diverse sedi municipali”.

“Forse è ora che tutti capiscano che non si può più giocare sulla pelle dei cittadini”, conclude Lelio De Santis.

 


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