L’Aquila: da GSA 5mila euro per implementazione acquedotto del Burundi

di Redazione | 25 Maggio 2024 @ 16:59 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Da Gsa 5mila euro per implementazione acquedotto del Burundi. Raggiungere le coscienze degli adulti sensibilizzando i più piccoli, facendo leva sulla loro innata propensione a scoprire e conoscere, ripartendo dalla storia per arrivare ai giorni nostri, comprendendo dunque i passi avanti compiuti anche nella gestione delle risorse idriche. Con questo obiettivo la Gran Sasso Acqua spa ha promosso oggi una passeggiata che ha condotto alla scoperta di vecchi e nuovi acquedotti, che in molti casi sono sotto gli occhi di tutti ma di cui spesso non si conosce l’esistenza.

È il caso dell’antica opera idraulica presente in via De Gasperi, nota come Torrione, da dove il nutrito gruppo di studenti delle scuole cittadine che hanno partecipato al progetto promosso dall’azienda in occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, è partito alla volta dell’itinerario che ha poi toccato il castello, sotto al quale si conclueva l’acquedotto della città, motivo per il quale il forte fu costruito proprio in quel punto.

La passeggiata “Alla scoperta delle antiche vie dell’acqua”, guidata da Carla Ciccozzi, è proseguita al serbatoio del Carmine, adiacente alla Chiesa della Madonna del Camine in via Assergi, da dove, grazie alla posizione elevata, l’acqua veniva distribuita attraverso tubi di pietra e argilla verso pozzi, cisterne private e fontane pubbliche. Quindi alla Fontana luminosa, dove le due donne che reggono la conca rievocano le abitudini del passato, quando si prelevava l’acqua dalle sorgenti per essere portata nei luoghi abitati.

L’itinerario si è concluso alla fontana delle 99 Cannelle, uno dei simboli dell’Aquila: costruito nel XIII secolo, questo incredibile sistema idrico è stato progettato per portare l’acqua dalle sorgenti fino alla città.

È qui che il presidente di Gran Sasso Acqua spa, Ivo Pagliari, ha consegnato ad Angelo D’Eramo, vice presidente dell’organizzazione di volontariato Dapadu (dalla parte degli ultimi), la somma di 5mila euro destinata all’implementazione di un acquedotto realizzato in Burundi anni fa grazie proprio al contributo dell’azienda.

L’importo è quello che si sono aggiudicate le classi delle scuole vincitrici del concorso lanciato dalla Gsa, chiamate a realizzare dei brevi spot per diffondere i temi della Giornata Mondiale dell’Acqua 2024.

La giornata di oggi, organizzata con il supporto del professor Maurizio Leopardi, ingegnere e in passato presidente della stessa Gsa, è stata la conclusione di una serie di iniziative coinvolgenti per sensibilizzare la comunità sull’importanza della gestione sostenibile delle risorse idriche, promosse dalla Gran Sasso Acqua spa, che gestisce il ciclo idrico integrato in 32 Comuni del comprensorio aquilano.

Al concorso hanno partecipato classi quarte e quinte delle scuole Giovanni XXIII dell’Istituto comprensivo Giuseppe Mazzini, diretta dalla preside Monia Lai, con le insegnanti Filippa Luciani Daniela Masci; Ugo Piccinini dell’Istituto comprensivo di Navelli diretta dalla preside Giovanna Caratozzoli, con l’insegnante Paola Santucci, Giovanni Titta Rosa di Fontecchio dell’Istituto comprensivo Cesira Fiori, diretta dal preside Antonio Lattanzi, con le maestre Anna Lucia Di Corpo, Chelli Consiglia, Maurizia Merli, Maria Frezzini, Santa Maria Degli Angeli dell’Istituto Micarelli dell’Aquila con l’insegnante Jessica Friscioni, l’Istituto Gigante-Porto dell’Istituo comprensivo Comenio diretto dal preside Gilberto Marimpietri con la maestra Luana SarraIsabella Giliberti, Federica Tiberti, Martina De Nuntiis.

Il presidente Pagliari ha ringraziato il Comune dell’Aquila, il direttore tecnico della Gsa Mario Di Gregorio, il direttore amministrativo Raffaele Giannone, i dipendenti presenti e tutte le scuole che hanno partecipato all’iniziativa.


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