L’Aquila, Coronavirus: Consiglio comunale chiede a Marsilio di estendere tamponi a soggetti a rischio

di Redazione | 24 Marzo 2020, @03:03 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “L’epidemia da Coronavirus va più veloce della nostra burocrazia, per questo chiediamo al governatore d’Abruzzo, Marco Marsilio, di eseguire i tamponi a tutte le persone maggiormente esposte perché a contatto con il pubblico. Le persone positive asintomatiche, in particolare, devono essere individuate e isolate perché portatrici inconsapevoli di contagio”.

Lo scrivono in una nota il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari, e i consiglieri comunali.

“Bene ha fatto il Presidente della Regione Abruzzo a recepire la nota congiunta del Consiglio comunale dell’Aquila e dei rappresentanti sindacali di tutto il personale medico, con la quale si chiedeva l’esecuzione dei tamponi a tutto il personale sanitario, sia ospedaliero che territoriale, impegnato in prima linea a contrastare i contagi da Covid 19 e maggiormente esposto al rischio – scrivono nella nota -. L’ordinanza numero 12 ‘in materia di igiene e sanità pubblica indirizzate agli operatori, agli utenti e alle strutture sanitarie che dispone l’accesso ai test molecolari per la diagnosi di Covid-19 prioritariamente agli operatori sanitari maggiormente esposti’ non è tuttavia sufficiente a garantire la dovuta sicurezza”.

“È necessario ampliare la campagna di prevenzione che consenta di fare tamponi non solo al personale ospedaliero ma anche alle categorie maggiormente esposte al pubblico, per tracciare chiunque sia positivo al Covid 19 – aggiungono -, in particolare le persone cosiddette asintomatiche che rappresentano la categoria più pericolosa per la salute collettiva perché non rimanendo isolate continuano a diffondere il virus”.

“Una necessità che vede concordi anche l’Ordine dei Medici e i sindacati di categoria – concludono -.Non possiamo permetterci il rischio che in Abruzzo accada quello che sta succedendo nel nord Italia. Per questo bisogna mettere in atto ogni forma di prevenzione possibile. Siamo ancora in tempo ma bisogna agire in fretta”.


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