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L’Aquila contemporanea, tra arte pubblica e privata

Viaggio negli studi d’artista e nel segno di Pazienza

Andrea Pazienza

L’AQUILA – L’arte contemporanea torna a farsi esperienza viva e condivisa nel cuore della città con il progetto “L’Aquila Contemporanea tra arte pubblica e privata”, promosso dall’associazione ArteNuova con il sostegno della Fondazione Carispaq. Dopo il successo della passata edizione, il ciclo di visite guidate gratuite riparte dal centro storico con un nuovo calendario pensato per avvicinare cittadini e appassionati ai linguaggi artistici del presente.

La prima tappa, sabato 21 marzo, ha condotto i partecipanti in un luogo intimo e autentico: la casa-studio dell’artista Bruna Bontempo, nel cuore dell’Aquila. Non un semplice atelier, ma uno spazio vissuto, dove l’arte si intreccia con la quotidianità. Qui i visitatori hanno potuto immergersi nel processo creativo, tra opere, racconti e suggestioni visive, accompagnati direttamente dall’artista.

«Sono stata felicissima – ha raccontato Bontempo – perché il mio studio è pieno delle mie opere, e condividere questi spazi così personali è stato davvero emozionante. Non si è trattato di entrare in uno studio, ma in una casa dove si vive immersi nell’arte». Un’esperienza resa ancora più intensa dalla proiezione di video e dalla lettura di testi, tra cui il “Corno Monte” di Francesco De Marchi, che hanno arricchito il percorso con rimandi culturali e storici. Successivamente la visita, guidata direttamente dall’artista, ha condotto i numerosi visitatori nel suo “Mondo magico”, fatto di aneddoti e racconti su come sono nate le sue affascinanti opere artistiche.

Il progetto si propone infatti come un vero e proprio viaggio nella contemporaneità, capace di connettere arte pubblica e privata, centro e periferie, artisti e pubblico. Un’occasione per scoprire non solo le opere, ma anche i luoghi e le storie che ne accompagnano la nascita, soprattutto in una città come L’Aquila, profondamente segnata dal sisma del 2009 e oggi sempre più protagonista di una rinascita culturale.

La mattinata è proseguita al MAXXI L’Aquila Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dove i partecipanti hanno visitato la mostra dedicata a Andrea Pazienza, “La matematica del segno”, a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti. Un’esposizione che ripercorre il percorso artistico di uno dei più grandi protagonisti del fumetto italiano, scomparso prematuramente ma ancora oggi capace di parlare con forza e originalità.

La mostra, visitabile fino al 6 aprile 2026, rappresenta un viaggio nell’universo creativo di Pazienza, dai primi disegni fino alle opere più mature, restituendo la sua visione dissacrante e innovativa. Un omaggio significativo, anche in relazione al legame dell’artista con l’Abruzzo, terra in cui mosse i primi passi.

«Con questo progetto vogliamo promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea – spiegano gli organizzatori – creando occasioni di incontro diretto tra artisti e pubblico. Dopo la grande partecipazione dello scorso anno, torniamo con un programma rinnovato, mantenendo però lo spirito originario: far conoscere da vicino i processi creativi e le nuove forme dell’arte».

L’iniziativa si inserisce in un momento particolarmente vivace per la città, sempre più al centro di eventi culturali e artistici, anche in vista del percorso che la vede protagonista come Capitale italiana della Cultura. Un fermento che coinvolge cittadini, esperti e curiosi, dando vita a un dialogo aperto e stimolante.

“L’Aquila Contemporanea” si conferma così non solo un progetto di visite guidate, ma un laboratorio diffuso di conoscenza, capace di trasformare l’arte in esperienza diretta e partecipata, dove ogni incontro diventa occasione di scoperta e condivisione.