L’Aquila, consegna del premio europeo per il restauro: ecco il programma

di Redazione | 27 Agosto 2020 @ 16:59 | EVENTI
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L’AQUILA – “Questo importante riconoscimento è il premio a un lavoro corale, a una sfida difficile, vinta grazie all’impegno di molti, che ha restituito alla città il suo simbolo di arte e di fede. Una tappa fondamentale del recupero di tutto il patrimonio culturale cittadino che, giorno dopo giorno va ricomponendo la sua immagine in un quadro straordinario e sorprendente e che vede impegnato in prima linea tutto il personale della Soprintendenza con gli altri uffici MIBACT operanti nella ricostruzione. Oggi il nostro recupero della Basilica, “casa” della Perdonanza da oltre sette secoli, viene riconosciuto come un esempio europeo di “buona pratica”: un restauro attento e rigoroso che abbiamo attuato in soli due anni e che ha restituito alla comunità coesione e appartenenza, elementi trainanti della rinascita post sisma. È a tutti i protagonisti di questo straordinario percorso di ricostruzione – della Basilica, ma anche dell’intera città – che voglio dedicare questo premio, in particolare a tutti coloro che hanno lavorato e lavorano nella Soprintendenza aquilana che ho avuto la fortuna di dirigere per otto anni intensi condividendo questa importante esperienza di collaborazione. Desidero inoltre ringraziare il Comitato Perdonanza che ha accolto il nostro invito a inserire questo evento nel programma della Perdonanza 2020 a sottolineare il profondo legame storico e culturale tra la Basilica e la sua comunità”.

È quanto dichiara la Soprintendente per L’Aquila e Cratere Alessandra Vittorini, in vista della cerimonia locale di consegna del Premio Europeo del patrimonio 2020 al restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che si svolgerà domani 28 agosto presso l’Auditorium del Parco del Castello (ore 11.00 alle 13.30). L’intervento, condotto dalla Soprintendenza, rappresenta l’unico caso italiano tra i riconoscimenti assegnati nella categoria “Conservazione” degli European Heritage Awards/Europa Nostra Awards 2020 dalla Commissione Europea e da Europa Nostra, che – come precisato nelle motivazioni della giuria – “rappresenta pienamente la rinascita della città”, in cui “il senso profondo di spiritualità e la partecipazione della comunità al progetto devono essere considerati come parte integrante dell’impresa”.

“Il Premio europeo “European Heritage Award 2020”, unico premio italiano assegnato nella categoria “conservazione”, sugella l’apprezzamento internazionale ad una squadra tutta italiana di assoluta eccellenza che ha operato in perfetta sinergia e ai massimi livelli di ricerca e progettazione, attuando innovative scelte costruttive, di restauro e valorizzazione di un simbolo del capoluogo d’Abruzzo – dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Santa Maria di Collemaggio è tornata a risplendere, testimoniando al contempo la prima rinascita della nostra Comunità cui consegna il lascito del genio italiano di questo secolo. Un progetto e una realizzazione che hanno identificato nei cantieri culturali l’autentica linea guida della ricostruzione della nostra città, più volte ferita da eventi sismici e sempre rinata. Essere spettatori di tutto questo è straordinario ed è grande la responsabilità che ci è assegnata affinché il portato della grande ricostruzione aquilana del terzo millennio possa essere trasmesso alle future generazioni. L’European Heritage Award 2020 si affianca e completa una serie di riconoscimenti alle nostre bellezze e tradizioni quali il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa conferito all’Amphisculpture della compianta artista statunitense Beverly Pepper nell’attiguo Parco del Sole e l’iscrizione della Festa della Perdonanza Celestiniana nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, facendo di Santa Maria di Collemaggio e dell’area che la circonda un luogo denso di conoscenza e  simboli di assoluta valenza culturale, sociale e comunitaria e spirituale. Questa importante attestazione europea rafforza la candidatura della città dell’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2022. Esprimo dunque un particolare e sentito ringraziamento da parte dell’intera comunità aquilana a chi si è impegnato, con dedizione e passione a restituire alla città il nostro luogo identitario, radice e messaggio di speranza e fiducia nel futuro”.

L’evento costituisce la prima cerimonia ufficiale in Europa per l’edizione 2020 del Premio, con interventi di rappresentanti di istituzioni locali, nazionali ed europee e autorevoli testimonianze di esperti e dei coordinatori degli altri progetti italiani premiati. La sua collocazione nella giornata del 28 agosto – giorno dell’apertura della Porta Santa e della celebrazione della Perdonanza celestiniana – lo arricchisce di un particolare significato in considerazione della recente iscrizione della Festa della Perdonanza (che dalla sua istituzione ha nella Basilica la sua “casa” secolare) nella Lista del Patrimonio immateriale UNESCO.

L’evento, ai sensi della normativa COVID-19, si svolgerà a porte chiuse ma sarà visibile in diretta streaming sulle pagine Facebookhttps://www.facebook.com/PerdonanzaCelestiniana/  e https://www.facebook.com/comunedellaquila/

Il programma si apre con i saluti istituzionali del sindaco Pierluigi Biondi, della Soprintendente per L’Aquila e Cratere Alessandra Vittorini, del Prefetto Cinzia Torraco e del Direttore Generale MIBACT per la Sicurezza del Patrimonio Culturale Marica Mercalli e con uno spazio dedicato alla Perdonanza ed al riconoscimento UNESCO, affidato a Elena Sinibaldi dell’Ufficio UNESCO MIBACT (in collegamento).

Seguirà la cerimonia di consegna del Premio, con gli interventi di Paolo Vitti (Europa Nostra), Catherine Magnant (DG per l’Educazione e la Cultura della Commissione Europea, con un messaggio di saluto) e Anna Conticello (Project Manager Creative Europe Desk Italia). Quindi, in rappresentanza della Soprintendenza che ha curato e attuato il restauro e il percorso di candidatura al Premio, la Soprintendente Alessandra Vittorini illustrerà i contenuti principali del progetto premiato.

Verrà poi dato spazio agli altri due progetti italiani vincitori nell’edizione 2020: Turin Papyrus Online Platform del Museo Egizio, con il direttore Christian Greco (in collegamento) e Tramontana III, con i coordinatori Giovanni Agresti e Gianfranco Spitilli. In conclusione, una riflessione sulle prospettive future della città e della sua rinascita su base culturale, con un riferimento al percorso di candidatura di L’Aquila a Capitale italiana della cultura 2022, condotta da Pierluigi Sacco (IULM e OCSE Venezia, in collegamento). Modera la giornata Massimo Alesii (Comitato Perdonanza).

 

Il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio

La restituzione della Basilica alla città nel dicembre del 2017 ha segnato un momento di fondamentale importanza nel percorso di rinascita seguito al tragico terremoto del 6 aprile 2009. Da quel disastro, la Basilica si è confermata nel suo ruolo di luogo simbolo, spazio di condivisione, celebrazione e commemorazione per la cittadinanza. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Aquila e Cratere – con i funzionari Antonello Garofalo (architetto) e Biancamaria Colasacco (storica dell’arte) – ha curato la progettazione del restauro e la direzione dei lavori, conclusi in soli due anni. Il progetto è stato elaborato con il supporto di autorevoli esperti di tre atenei italiani: Politecnico di Milano, gruppo coordinato dal prof. Stefano Della Torre (coordinamento generale), “Sapienza” Università di Roma, gruppo coordinato dal prof. Giovanni Carbonara e Università dell’Aquila, gruppo coordinato dal prof. Dante Galeota. L’attenta gestione dei tempi e delle fasi di cantiere si deve anche al coordinamento di Eniservizi e alle competenze operative dell’impresa ARCAS di Torino. L’intervento è nato da una efficace collaborazione istituzionale tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), la Diocesi e il Comune dell’Aquila (proprietario della Basilica) che nel 2013 ha sottoscritto il protocollo ‘Ripartire da Collemaggio’ con ENI S.p.A., in qualità di sponsor. Il restauro si è basato non solo sull’applicazione delle più avanzate e rigorose metodologie di conservazione del patrimonio architettonico, ma anche sulla considerazione costante del ruolo storico e simbolico che la Basilica occupa nel contesto cittadino. Il dossier di candidatura al Premio è stato predisposto da un gruppo di lavoro interno della Soprintendenza e ha sottolineato sia gli aspetti scientifici e metodologici, sia il valore simbolico del luogo sia, infine, lo scenario complesso della ricostruzione post sisma in cui è stato condotto il restauro.

La giuria, assegnando il riconoscimento, ha evidenziato che l’intervento ‘‘rappresenta pienamente la rinascita della città; il senso profondo di spiritualità e la partecipazione della comunità al progetto devono essere considerati come parte integrante dell’impresa. L’intero progetto prende le mosse da un accordo pubblico-privato, e ha visto il coinvolgimento di tre università. È stato fondato su un esemplare studio scientifico della vulnerabilità sismica dell’edificio. L’approccio multidisciplinare utilizzato nella considerazione delle conseguenze del disastro naturale sull’edificio sul suo contesto è un vero e proprio modello. È inoltre da rimarcare la previsione di un programma di manutenzione e monitoraggio costante. Il progetto si impone come paradigma di buona pratica da seguire nella conservazione di siti gravemente danneggiati in tutto il mondo’’.  Dopo la proclamazione nel maggio scorso, il Ministro Dario Franceschini ha così commentato: “Il premio europeo conferma ancora una volta le grandissime competenze del nostro paese in materia di tutela. Un motivo di orgoglio e un importante riconoscimento per tutti coloro che hanno lavorato duramente e silenziosamente in questi anni per restituire all’intera comunità un importante simbolo identitario. A loro va il mio personale ringraziamento”.


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