L’Aquila, concerto con Quarta e De Maria alla Barattelli

di Redazione | 21 Ottobre 2022 @ 12:44 | EVENTI
De Maria
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L’AQUILA. Considerato uno dei migliori violinisti italiani, Massimo Quarta torna ad esibirsi nel cartellone della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” insieme al grande pianista Pietro de Maria. L’appuntamento è per domenica 23 ottobre all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18. I due artisti oltre ad essere entrambi Accademici di Santa Cecilia, hanno in comune una brillante carriera di livello internazionale che li porta ad esibirsi regolarmente nelle migliori sale da concerto e con orchestre, direttori, artisti fra i massimi del mondo. Entrambi sono stati vincitori di prestigiosi concorsi. Massimo Quarta a soli 26 anni ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale “Paganini”, secondo italiano dopo la storica vittoria di Salvatore Accardo nel 1958. Pietro De Maria, dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti e nel 1997 gli è stato assegnato il Premio “Mendelssohn” ad Amburgo. In programma saranno eseguiti tre capolavori di Johannes Brahms, le tre Sonate per violino e pianoforte scritte in momenti diversi fra il 1878 e il 1888 e che segnano una straordinaria evoluzione in senso romantico della più classica delle strutture, la Sonata appunto. “Queste righe per farti sapere quanto mi ha commosso la tua nuova Sonata. L’ho provata non appena l’ho avuta fra le mani: lacrime di gioia. Dopo l’incantevole primo tempo, puoi immaginare la felicità quando giunsi al terzo, con la mia melodia preferita: se dico la “mia” melodia, è perché sono convinta che nessun altro essere possa provare la stessa emozione. Mi esprimo male, lo so, ma il cuore batte forte”. Con questa parole, nel luglio del 1879, Clara Schumann scrive a Brahms, a proposito della prima delle sue sonate per violino e pianoforte, quella in sol maggiore op. 78, che ha appena finito di comporre, seguendo i consigli dell’amico violinista Joachim. E la melodia di cui parla è quella del Regenlied (canzone della pioggia) composto qualche anno prima su testo dello scrittore Klaus Groth, e che attraversa il primo e il terzo movimento, affiorando anche nell’Adagio centrale. Un sapore melodico che nella seconda sonata, in la maggiore op. 100, diventa un senso di pace. La terza e ultima sonata, l’op. 108, si distingue dalle precedenti sia per l’articolazione in quattro movimenti, sia per un carattere decisamente più incisivo e virtuosistico, specialmente per il pianoforte. “Ancora una volta ci hai offerto un regalo meraviglioso”, così disse Clara Schumann a Brahms. L’esecuzione integrale delle tre Sonate per violino e pianoforte di Brahms è una grande prova interpretativa che solo i più grandi musicisti propongono. Il concerto è in abbonamento alla 77ma stagione della Barattelli. I biglietti (10 euro intero e 5 Euro ridotto studenti under 26 anni) possono essere acquistati direttamente presso il botteghino dell’Auditorium del Parco, aperto da un’ora prima l’inizio del concerto, previa disponibilità e fino a esaurimento dei posti.


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