L’Aquila: con rimozione ultima trave del ponte Belvedere, strada riaperta e rientro dei residenti

Biondi: “Siamo a un punto cruciale del progetto che cambia l’orizzonte della città"

di Redazione | 06 Novembre 2021 @ 15:19 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – I lavori al ponte Belvedere continuano secondo il crono-programma, nonostante le condizioni meteorologiche avverse.

Oggi l’ultima fase delle operazioni di demolizione del ponte, con la rimozione della quarta trave. Alle 15 di questo pomeriggio il manufatto, del peso di 34 tonnellate e della lunghezza di 50 metri è stato sollevato e portato temporaneamente, come per i tre precedenti, su via Persichetti per essere poi sezionato e trasportato via per lo smaltimento. 

Nei prossimi giorni sarà riaperto il traffico su via XX Settembre, chiusa per consentire le operazioni di demolizione e la strada su Fontesecco potrebbe riaprire al passaggio delle auto così da far tornare a casa, già da metà settimana, i residenti del palazzo Ater al civico 29.

Lo smontaggio della prima trave è avvenuto una settimana fa, con la struttura da ben 550 tonnellate che è stata messa in sicurezza e imbragata con le catene collegate a due gru e quindi è stata divisa dai giunti.

“Siamo a un punto cruciale del progetto che cambia l’orizzonte della città, rispetto all’atteggiamento che ha caratterizzato i primi 8 anni della ricostruzione, all’insegna del ‘com’era e dov’era’. – hanno dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele – La ricostruzione di questo ponte è l’apice di un percorso rivoluzionario dell’Aquila, avvenuta nel campo della mobilità sostenibile, nella cultura, nella promozione turistica, del decoro, della riorganizzazione. È il simbolo di un profondo cambiamento e in cui pochi avevano fiducia, ma che oggi, non senza difficoltà, è sotto gli occhi di tutti”. 
 
“Comprendiamo sinceramente i disagi sostenuti da residenti e commercianti della zona ma siamo certi che presto apprezzeranno chi verrà qui non per curiosare ma per ammirare un’opera che segna uno spartiacque nel processo di rigenerazione urbana della città” concludono sindaco e vicesindaco.

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