pirozzoloNotificata al Segretario Generale del Comune dell’Aquila una ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio, in relazione ai noti fatti che hanno visto già sospesa dal p.u., con analoga ordinanza, l’ex Direttrice del C.S.A. (ex ONPI), organo strumentale del Comune dell’Aquila.

Turbata libertà di scelta del contraente in un bando di gara: questo il reato contestato dall’A.G., che comporta la temporanea interdizione di ogni attività connessa con il pubblico ufficio rivestito o con altro pubblico ufficio presso il Comune di L’Aquila o enti collegati o strumentali.

Si ritiene che i due abbiano tentato di condizionare, predeterminandone l’esito a loro favore, i contenuti del bando di concorso pubblico indetto dal Comune nel 2014, per la copertura del posto di Direttore del Centro Servizio Anziani, organo comunale.
In particolare, all’esito degli interrogatori nei confronti dei due principali indagati, espletati in data 1°e 5°ottobre scorso, il G.I.P., ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato provvisoriamente contestato di turbata libertà nel procedimento amministrativo di scelta del contraente, diretto a stabilire il contenuto del bando o di altro atto equipollente al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente da parte della pubblica amministrazione, previsto dall’art. 353 bis del codice penale, desumibili sostanzialmente dalla documentazione relativa al bando ed alla prova di concorso pubblico per la copertura a tempo determinato, per due anni, del posto di direttore del C.S.A. (Centro servizio per Anziani) ex ONPI, oltre che dal tenore delle conversazioni e comunicazioni intercettate.

Nello specifico, nel mese di novembre del 2014, mentre era in atto la predisposizione del nuovo bando di concorso per la copertura del posto suddetto il cui incarico sarebbe scaduto il 31 dicembre 2014, vengono captate alcune conversazioni telefoniche ed ambientali che riscontrano inequivocabilmente come l’ex Direttrice abbia proficuamente esercitato pressioni sul Segretario Generale, anche in ragione dei favori personali effettuati a vantaggio del medesimo, in primo luogo, al fine del confezionamento di un bando creato in maniera tale da essere favorita rispetto ad altri partecipanti ed inoltre, anche per condizionare la formazione della commissione di concorso, mediante l’inserimento di persone al lei amiche.
Si ritiene che l’attuale coordinatrice dell’ex ONPI, attraverso collusioni ed in concorso con il Segretario Generale, soggetto preposto alla predisposizione del bando, che nella preparazione dello stesso, ebbe ad inserire proprio le materie desiderate dalla candidata da favorire, abbia turbato il procedimento amministrativo finalizzato alla scelta del soggetto con cui l’ente pubblico doveva stipulare il contratto di lavoro dirigenziale, sia nella fase della predisposizione del bando di concorso, facendo inserire nello stesso materie a lei conosciute e sconosciute ai più, sia nella successiva fase della nomina della commissione di concorso, tentando di farvi partecipare un proprio caro amico o comunque sostenitore.

Priva di rilevanza, per l’accusa, appare la circostanza che poi in concreto, la candidata non abbia superato il concorso, a prescindere dalle ragioni per cui gli amministratori, dopo averla agevolata nella predisposizione del bando di concorso, abbiano, poi, improvvisamente fatto marcia indietro.

La turbativa del concorso relativa al Direttore dell’ex ONPI risulta determinata non solo da semplici pressioni operate dalla Direttrice sul Funzionario Comunale, ma proprio da uno scambio di favori tra i due, tenuto conto anche della cronologia dei fatti accaduti.

Rilevante per l’emissione della misura, secondo l’A.G., il pericolo di commissione di condotte illecite omologhe a quelle per cui si procede, anche per la particolare delicatezza dell’incarico rivestito dal Segretario Generale del Comune, primo garante della legalità generale dell’azione amministrativa dell’ente e responsabile tra l’altro per la prevenzione della corruzione nell’ente.

I fatti reato si sono svolti a L’Aquila nel periodo ricompreso tra novembre e dicembre 2014: nello specifico nel periodo ricompreso tra il 27.10.2014, data di assunzione del legale con contratto ed il 3.12.2014, data di pubblicazione del bando per la copertura dell’incarico a tempo determinato per anni due di direttore dell’istituzione ex ONPI.

L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore della Repubblica Fausto Cardella e dai Sost. Proc.ri Dr. Fabio Picuti e Dr. Stefano Gallo, è stata svolta dalla Squadra Mobile della Questura dell’Aquila, collaborata dalla Sezione di Polizia Giudiziaria – aliquota Polizia di Stato – presso la Procura.

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